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Ufficiale: la Serie A riparte il 20 giugno. Prima la Coppa Italia

Il campionato italiano di Serie A ripartirà il 20 giugno. Il calcio italiano, invece, ripartirà la settimana prima, il 13 giugno. In quella data si giocherà la Coppa Italia.

Le parole del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “Il campionato può ripartire il 20 giugno, mentre il mio auspicio è che dal 13 al 20 possa giocarsi la Coppa Italia“. Lo riporta Sky Sport.

Dunque il campionato italiano ripartirà. L’ottimismo filtrava già da diversi giorni poi l’ok di oggi del Comitato Tecnico Scientifico ha dato l’ultima spinta. La Serie A ripartirà per giocare le ultime 12 giornate del campionato. La Fiorentina, che si allena in gruppo già da giorni, giocherà contro il Brescia. Resta solo da capire quando e a che ora.

Domani si riunirà nuovamente il Consiglio di Lega. Poi sarà il turno dell’Assemblea della Lega di Serie A che dovrà decidere se ripartire dai recuperi o meno. La Lega, infatti, vorrebbe far giocare prima i recuperi per sistemare la classifica e poi partire con il campionato vero e proprio.

Oggi è ufficiale che la Serie A riparte. Domani capiremo invece come e quando. E di conseguenza sapremo anche quando rivedremo in campo la Fiorentina.

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Comitato Tecnico Scientifico: arriva l’ok per la Serie A

Il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile ha dato parere positivo al protocollo della FIGC per la ripresa del campionato. Novità importante che riporta l’ANSA a poco meno di un’ora dall’inizio della riunione con il Ministro Spadafora che dovrà decidere sulla ripartenza.

Apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti” è stato espresso dal cts. Comitato che ha però ribadito come “le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni a proposito della quarantena di un soggetto positivo” e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra.

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TENNIS- Musetti: “Mi ispiro a Tsitsipas, ma l’idolo è Federer. Ho visto qualche partita senza tifosi…un’oscenità!”

Il giovane tennista toscano classe 2002 Lorenzo Musetti ha affrontato varie tematiche in un’intervista esclusiva ad Ubitennis.

Lorenzo, parlaci della tua ripresa dopo un mese di inattività.
R: Ho avuto la fortuna di ritornare in campo con Alessandro Giannessi, che è di La Spezia, e ci alleniamo tutti i giorni presso il circolo Junior Tennis San Benedetto: stiamo facendo un ottimo lavoro e ci siamo adattati bene a questa situazione (bene come si trova con Giannessi, Musetti dice di trovarsi solo con Giulio Zeppieri, suo grande amico e compagno di doppio, ndr). Giochiamo spesso dei punti ‘dal basso’ e a fine allenamento facciamo sempre un paio di cesti di servizio. Nel pomeriggio faccio cesto con Simone e a volte lui mi serve da tre quarti di campo, così alleno anche un po’ la risposta. In generale stiamo lavorando più sul movimento, sulla fatica, che sui colpi di inizio gioco perché manca ancora tanto alla ripresa.

Senti che questo periodo di stop ti ha frenato un po’? In Sudafrica non hai giocato benissimo, ma venivi dalla bella settimana di Dubai e sei al tuo best ranking.
Credo che mi abbia fatto abbastanza bene perché l’ho gestito bene. Ho passato un po’ di tempo con la mia famiglia, una cosa che noi tennisti facciamo poco oramai, e mi sono dilettato in alcune cose che di solito non posso fare, ad esempio la cucina. Abbiamo fatto il tiramisù, la pizza, la polenta: qualche cosa abbiamo sperimentato, dai! Ma il piatto preferito sono sempre gli gnocchi della nonna.

Durante l’anno come è la tua routine di allenamento?
Dipende dal tempo che ho a disposizione tra un torneo e l’altro. Se ho una-due settimane vado anche qualche giorno a Tirrenia, visto che Roberto (Petrignani, il suo preparatore atletico, ndr) lavora e mi segue da lì. Se invece ho solo pochi giorni sto a casa e mi alleno al San Benedetto.

Qual è il tuo rapporto con gli studi? Tu frequenti il quarto anno di scuola superiore di un istituto paritario, di solito durante l’anno come ti organizzi con la scuola? E cosa è cambiato durante il lockdown?
Durante i tornei preferisco non pensarci e mettermi in pari quando ritorno qui a casa o comunque quando ho del tempo libero. Quando vado in campo preferisco concentrarmi sul torneo. In queste settimane mi hanno mandato del materiale didattico via mail, come fanno più o meno tutto l’anno perché io sono sempre in giro e le video-lezioni in pratica non esistono. Ho studiato un po’ quel materiale e a fine anno farò l’esame ‘interno’ per accedere all’anno successivo.

In Australia hai avuto l’opportunità di allenarti con Federer, ma anche con Djokovic e Medvedev. Dicci come è stato scambiare con loro e se davvero la palla che propone Federer è così diversa rispetto a quella degli altri.
È difficile giudicarli basandosi su una mezz’ora, anche se con Djokovic e Medvedev ho giocato un’oretta. Con Roger è stato un riscaldamento, non ho fatto nessun punto o esercizio particolare, ma sono d’accordo con i suoi tifosi che lo considerano il migliore di tutti: è il mio idolo tennistico. Ma se devo essere sincero, quello che mi ha impressionato di più è stato Djokovic: fa impressione per come è stabile, fermo, sempre in equilibrio e per come risponde. Con lui ho fatto qualche punto ed è quello che mi ha fatto più effetto dei tre. Medvedev invece è un giocatore molto particolare e credo che in partita sia veramente ostico perché gioca molto profondo. Non ha una velocità di palla pazzesca ma è talmente solido e preciso che fargli il punto è veramente tosta.

Un anno fa ci siamo conosciuti a Barletta, e quel giorno ci dicesti che ti sentivi più sicuro con il dritto. Come valuti oggi l’equilibrio tra i due colpi?
Forse la situazione si è un po’ capovolta. Con il rovescio sono migliorato tanto e ho preso tanta sicurezza, e secondo me è dovuto anche tanto alla parte atletica: soprattutto in questa quarantena mi sono ingrossato parecchio e ho preso qualche chilo – ma non di grasso! (Lorenzo ci ha raccontato di aver portato a casa qualche peso dal circolo, da utilizzare nel periodo di isolamento, ndr) Il rovescio mi viene più naturale, mentre il dritto, quando ho meno fiducia, lo perdo un po’ e a volte ‘non lo tiro’.

Ricordiamo le dichiarazioni del tuo coach sulla crescita della velocità del tuo servizio, lo scorso anno in Australia. Sei riuscito a mantenerla? Il servizio è un colpo che ti dà sicurezza oggi?
Sì, credo di sì. A Dubai ho fatto tanti ace e ho avuto un’ottima percentuale di prime: credo di essere migliorato molto con il servizio. La velocità di palla credo si possa aumentare ancora un po’ (qui Lorenzo fa riferimento alla totalità dei suoi colpi, ndr) e spero di poterlo fare, il tempo non mi manca. Si tratta proprio di dettagli tecnici su cui bisogna lavorare, e magari curando un determinato aspetto guadagni piano piano chilometri orari.

Riavvolgiamo il nastro all’8 maggio 2019. Stadio Pietrangeli, semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia: Sinner ti batte dopo due ore e quaranta di una partita bellissima. Che ricordi hai?
È stata molto bella, combattuta e la ricordo molto volentieri anche se ho perso fallendo un match point nel secondo set. Lui era molto in forma e anche io stavo giocando bene, poi è stata la mia prima emozione al Foro e giocavamo su un campo così importante come il Pietrangeli. E so che tutti volevano vederci giocare contro.

Quale superficie sceglieresti per riaffrontarlo? Più in generale, dove giocheresti la tua ‘partita della vita’?
Di sicuro non il veloce indoor, perché lì (Jannik, ndr) gioca veramente bene. Forse sceglierei di nuovo la terra. In generale, forse gioco meglio sul veloce: in Australia gioco sempre bene, anche quest’anno, e adesso i campi veloci sono comunque più lenti di una volta. Il mio campo ideale è un veloce ‘non troppo veloce’ insomma, anche se ho giocato benissimo a Ortisei dove il campo è velocissimo – praticamente ghiaccio! Lì non si scambia: altura, indoor… Sull’erba invece ho giocato una sola volta, per un Wimbledon junior. Diciamo che posso giocare bene su tutte le superfici.

C’è un tennista che ti somiglia? Uno a cui ti ispiri per stile di gioco e modo di stare in campo?
Tsitsipas è un giocatore su cui faccio riferimento perché le sue caratteristiche sono abbastanza simili alle mie. Ovviamente lui è molto più forte e molto più avanti, ma ha un concetto tennistico simile al mio sul quale spero di potermi basare nel corso della mia carriera.

Nel costruire il tuo tennista ideale in un’intervista, hai citato la volée di Edberg. Non è una risposta usuale per un ragazzo della tua età. Come lo conosci? Ti capita di rivedere partite del passato?
Beh, la volée di rovescio di Edberg è talmente famosa che la conoscono tutti, è un’icona del tennis. Il mio allenatore Simone poi me ne parla spesso, in riferimento al suo gioco di rete perfetto.

Hai saputo qualcosa del torneo di Todi? Ci sarai?
Se lo organizzeranno, perché per il momento è ancora ufficioso e non si sanno ancora tante cose, valuterò. Per questo non sono ancora sicuro di partecipare. Devo ancora parlarne con il mio allenatore e decidere cosa fare: al momento non posso dirti sì o no.

Non sappiamo quando riprenderà il circuito, ma con quale torneo ti piacerebbe ricominciare? (Lorenzo ci lascia a malapena finire la domanda)
Roma! Aspettavo solo maggio per giocare al Foro Italico, c’è un’atmosfera bellissima e da italiano vale ancora di più. Voglio rivivere le emozioni dello scorso anno contro Jannik, negli altri match di pre-quali e contro Ruud nelle qualificazioni. Spero però non a porte chiuse…

Non ti piacerebbe giocare senza tifosi?
Ora ti dico così perché sono qui in camera, ma se fossi in campo andrebbe bene anche senza nessun tifoso: basta che ci siano l’arbitro e Simone. Anche se ho visto quel circuito in cui hanno giocato Opelka e Kecmanovic, e se posso dire la mia da vedere è un’oscenità! Dal punto di vista televisivo è proprio brutto.

“Basta che ci sia Simone”. Il vostro sembra un rapporto speciale. Senti di avere ancora molti stimoli lavorando con lui?
Assolutamente sì. La forza del nostro rapporto è quella, come è successo a Max Sartori con Seppi. Quando cresci un tennista sin da bambino è come diventarne il secondo padre: io ho iniziato a nove anni con lui. Prima mi allenavo a Carrara, poi mi sono spostato al Circolo Tennis Spezia che è un po’ più grosso, lì Simone ha lavorato per tanti anni. Nonostante fosse molto qualificato per attrezzature, era però un circolo con molti soci e lì è difficile allenarsi per un agonista. Quindi cinque anni fa ci siamo trasferiti al San Benedetto, che è molto più familiare: ha solo tre campi, una piccola palestra e molti spazi verdi. Poi facciamo quello che vogliamo perché Simone è il presidente del circolo e suo padre è il direttore sportivo. Stiamo da Dio!

Proiettati a fine 2021, fra un anno e mezzo. Quale obiettivo vorresti aver raggiunto? E quale colpo senti di dover migliorare di più?
Entrare nel tabellone principale di uno Slam, grazie al ranking o passando per le qualificazioni (quest’anno in Australia ci è andato vicino, perdendo al turno decisivo contro Griekspoor, ndr). E fare più male con il dritto, avvicinandomi alla linea di fondo. Questo credo sia fondamentale nel mio gioco.

Bene, ci sembri pronto per riprendere a giocare. Quanto tempo ti servirebbe per prepararti?
Tempo? Va bene anche domani!

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PALLANUOTO- Si separano le strade di Roberto Tofani e della Rari Nantes Florentia

Dopo tre stagioni coronate da due settimi posti e un pizzico di rammarico per il sogno play off sfumato di un solo punto al debutto in serie A1, si chiude l’avventura di Roberto Tofani alla guida della Rari Nantes Florentia.

Un divorzio consensuale alla luce della crisi economica post Covid-19, che costringe la società di Lungarno Ferrucci ad un ulteriore ridimensionamento in termini di budget complessivi per l’Intero settore sportivo, come conferma lo stesso presidente Pieri: “Purtroppo è un momento difficile per lo sport in generale e per tutte quelle Associazioni come la nostra, che devono fare i conti anche con altri problemi. Non è il momento di piangersi addosso ma di guardare avanti e cercare aiuti concreti sia dal mondo pubblico che privato. Ringrazio Roberto per tutto quello che ha fatto in questi anni e soprattutto per la comprensione la disponibilità che ha mostrato sin dai primi giorni dimostrandosi un uomo di grande valore umano oltre che tecnico. A lui rivolgo un caloroso In bocca al lupo e un arrivederci, nella speranza di riabbracciarlo in futuro”.

Alle parole del numero uno gigliato fanno eco quelle del tecnico di Latina: “Mi spiace dover salutare la Rari, la squadra e tutte le persone che ci hanno seguito e sono state vicini alla squadra in questi quasi tre anni. Purtroppo, le attuali condizioni non ci permettono di proseguire il cammino intrapreso insieme e per come era stato programmato nell’estate del 2017. Ringrazio gli atleti che ho avuto il piacere e la fortuna di allenare, lo staff tecnico – Ilaria Tofani e Alessio Bocchino – e il team manager Michele Cicerone, che mi hanno accompagnato in queste tre stagioni. Ringrazio il Presidente Andrea Pieri che ha scommesso sul sottoscritto e saluto tutto il personale e gli assistenti bagnanti di Bellariva, che mi hanno accolto con il sorriso fin dal primordiale giorno”.

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Fiorentina, rinnovi congelati. ‘Preoccupa’ solo Milenkovic

Fiorentina in standby in questa fase. Sia dal punto di vista sportivo, visto che ancora manca l’ufficialità sulla ripartenza del campionato, sia dal punto di vista del mercato. Infatti la Fiorentina ha deciso di congelare tutto perché al primo posto resta la questione sportiva. In sostanza i viola dicono: se si torna in campo dobbiamo salvarci, fare punti. Per il resto ci sarà tempo.

Vero, in parte. Il calciomercato slitterà al termine della stagione. Dovrebbe tenersi da fine agosto ai primi di ottobre, ma anche questa è ancora un’ipotesi. Così però la Fiorentina ha deciso di congelare anche le questioni più calde a livello contrattuale.

I due nomi più chiacchierati sono quelli di Vlahovic e Milenkovic. Per l’attaccante però è tutto fatto. L’accordo tra Fiorentina e giocatore c’è già anche se non è ancora arrivata la firma. Sarebbe dovuta arrivare intorno a Pasqua poi il lockdown ha cambiato tutto, ma non la convinzione di andare avanti insieme.

Più complesso Milenkovic. Non è detto che il giocatore alla fine andrà via dalla Fiorentina ma l’appuntamento fissato per giugno è stato rimandato al termine della stagione (quindi più o meno ad agosto). Si dovrà capire soprattutto che tipo di offerte arriveranno alla Fiorentina. Milenkovic piace a molte squadre ma i viola chiedono 30 milioni e Commisso non ha bisogno di svendere.

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Il Notiziario /Tg di Martedi 26 Maggio del Canale 196

Buona serata Stefano Ballerini

Riapriamo ricordando sempre i 4 PARERI CHE CI ARRIVANO DALLA CORTE COSTITUZIONALE :

Vi ricordo innanzitutto che sulla nostra pagina di Firenzeviolasupersportlive.com nell’edizione testuale di questo Tg e di tutti quelli che seguiranno troverete l’audio del Presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, di Sabino Cassese, di Annibale Marini e Marta Cartabia della Corte Costituzionaleche ricordano a chiare lettere che tutto ciò che stiamo vivendo e che ci fanno vivere E’ TUTTO ANTICOSTITUZIONALE .

Anche  oggi pubblichiamo ” a stesa” i 4 pareri delle altissime cariche della Corte Costituzionale che dicono..

ANTONIO BALDASSARRE, SABINO CASSESE, IL PROF MARINI, LA DOTT.SA/PROF MARTA CARTABIA:

E’ TUTTO INCOSTITUZIONALE !!!!

Appena il Comando Provinciale dei Carabinieri si “degnerà” di riceverci gli tecapiteremo i nostri 4 articoli

PROF ANTONIO BALDASSARRE PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE


Finalmente una buona notizia: resistiamo ancora 6 giorni poi in un certo senso IL VIA LIBERA

Prof. Sabino Cassese: Corte Costituzionale:

Giurista, Accademico, Giudice Emerito della Corte Costituzionale Ministro del Governo Ciampi Laureato all’Università di Pisa

TUTTI I DPCM EMESSI DAL PRIMO MINISTRO CONTE SONO FRUTTI DI POTERI ILLEGITTIMI A VIOLAZIONE DELLA LIBERTA’; NEMMENO LA PIU’ TERRIBILE DELLE DITTATURE HA CAUSATO SIMILI PUBBLICAZIONE..NON HA RISPETTATO LA LEGGE, OGNI DECRETO EMESSO NON E’ VALIDO PERCHè PER ESSERLO CI VUOLE LA FIRMA DEL PARLAMENTO CHE FINO AD OGGI NON E’ STATO CHIAMATO IN CAUSA; A SEGUIRE LA FIRMA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ( QUELLA C’ è NDR POI LA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE NDR);
MA LA “FIRMA “ DEL PARLAMENTO LA SUA VOTAZIONE PER RENDERLI VALIDI NON C’ E’, DUNQUE VENENDO A MANCARE E’ TUTTO ILLEGITTIMO !!

Sabino Cassese “Conte è fuori legge”/ Il giurista “Dpcm illegittimi, libertà violata”
Pubblicazione: 27.04.2020 – Niccolò Magnani
Sabino Cassese attacca i Dpcm del Governo Conte “sono frutto di poteri illeggittimi e violano la libertà”. Il giurista filo-Colle “Premier fuori dalla legge”
Cassese con Mattarella
Quirinale, con Mattarella anche Stefania Giannini, Giuliano D’Amato e Sabino Cassese (LaPresse)
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Potrebbe rimanere voce “inascoltata” quella di Sabino Cassese dopo l’attacco fortissimo compiuto contro il Governo Conte nell’intervista concessa oggi a “Il Tempo” a firma dell’ottimo Massimiliano Lenzi: oppure no. Presidente Emerito della Corte Costituzionale, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e tra le menti giuridiche più eminenti del Paese, Sabino Cassese non risparmia certo il giudizio davanti al Dpcm sulla fase 2 emanato questa notte dal Premier Conte, l’ultimo di una lunga sfilza di provvedimenti varati nell’emergenza: «i Dpcm violano la libertà e sono frutto di poteri illegittimi», attacca il giurista, non da oggi molto ascoltato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quanto avvenuto nel discorso sulla fase 2 non ha convinto nessuno: opposizioni, gente comune, imprese, cooperative, enti locali e anche diverse parti dello stesso Governo. Tra i tanti punti “dimenticati” e che invece avrebbero dovuto formare la struttura solida del nuovo Decreto che rende l’Italia ancora in “lockdown morbido” fino al 18 maggio, Cassese preferisce concentrarsi sul fronte di sua massima competenza, ovvero la struttura giuridica del “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”, alias Dpcm.

«Il Governo ha agito in maniera confusa e contro alcuni principi base della Costituzione» attacca l’ex Presidente della Consulta, e poi ribadisce con ancor più forza «neppure la più terribile delle dittature ha limitato la libertà di andare e venire, di uscire di casa, per di più selettivamente limitata per categorie di persone o a titolo individuale indicate in atti amministrativi». Per Cassese infine Conte non ha rispettato né il Parlamento né il diritto di voto, aggiungendo così alla violata libertà personali e di culto un terzo grado di “responsabilità” dell’azione negli ultimi due mesi.

L’ATTACCO DEL GIURISTA FILO-COLLE

A riprendere le parole di Cassese ci ha poi pensato l’ex Premier Matteo Renzi (al Governo con Conte, ndr) che in una intervista a Tg Com24 attacca a muso duro «La libertà delle persone non può essere messa in discussione, questo è il punto fondamentale. Non si possono considerare gli italiani come bambini. Perché lo Stato decide il cugino si e l’amico no? Chi è lo Stato che può decidere questa cosa?». In una recente intervista a “Il Dubbio” ancora Cassese, prima che uscisse il nuovo Dpcm, attaccava così l’azione del Governo nella crisi coronavirus: «Il primo decreto era fuori legge. Poi è stato corretto il tiro con il secondo decreto legge, che smentiva il primo, abrogandolo quasi interamente. Questa non è responsabilità della politica, ma di chi è incaricato degli affari giuridici e legislativi. C’è taluno che ha persino dubitato che abbiano fatto studi di giurisprudenza». Ma bastava forse anche il semplice titolo scelto dal quotidiano garantista «La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo sono illegittimi», per capire dove il “mirino” di Cassese fosse puntato nel suo “J’Accuse” al Premier Conte e con messaggio forse anche a chi starebbe permettendo tutto ciò (i Quirinale).

«A Palazzo Chigi c’è un professore di diritto: avrebbe dovuto bocciare chi gli portava alla firma un provvedimento di quel tipo. Poi si è rimediato. Ma continua la serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme. Non c’è fretta che spieghi questo pessimo andamento, tutto imputabile agli uffici di palazzo Chigi incaricati dell’attività normativa», attaccava ancora Cassese qualche giorno fa, ribadendo il ruolo assai “strano” che ha assunto il Ministro della Salute Roberto Speranza in tutta questa delicata emergenza sanitaria, «Aggiungo che per la legge del 1978 sul Servizio sanitario nazionale, competente a emanare più della metà di quegli atti era il ministro della Salute. Abbiamo quindi assistito, da un lato, alla centralizzazione di un potere, che era del ministro, nelle mani del premier. Dall’altro a una sottrazione di un potere che sarebbe stato più autorevole se esercitato con atti presidenziali. È forse eccessivo parlare di usurpazione dei poteri, ma ci si è avvicinati». A parlare è sempre Cassese, ma se qualche “spiffero” fosse arrivato qualche Colle più in alto, potremmo anche non stupirci che a guidare l’Italia nella ricostruzione non sia lo stesso Governo con lo stesso attuale inquilino di Palazzo Chigi.

PROF: ANNIBALE MARINI CORTE COSTITUZIONALE: E’ TUTTO ANTICOSTITUZIONALE”

Roma- “C’è un vizio nel fondamento costituzionale del Dpcm Conte e anche una irregolarità di contenuto”. Così Annibale Marini, presidente emerito della Corte Costituzionale, si è espresso all’Adnkronos sul dibattito che riguarda la presunta incostituzionalità del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. “La compressione di un diritto di libertà – ha spiegato – va circoscritta nel tempo. Il Dpcm avrebbe dovuto fissare termini finali differenziati nelle singole misure di sospensione dei diritti di libertà. Invece non lo ha fatto”. Per Marini non è quindi sufficiente neanche che lo stato di emergenza si stato deliberato con un primo decreto legge il 31 gennaio, che ha fissato il termine al 30 giugno: “Anche se questi Dpcm, su cui c’è più di un dubbio di legittimità, trovassero fondamento nel decreto legge che ha deliberato l’emergenza, la fissazione del termine non andava definita rispetto al suo complesso ma alle singole limitazioni”.

DOTT.SSA/PROF.SSA MARTA CARTABIA CORTE COSTITUZIONALE

Avvertimento diretto al premier, senza citarlo
Cartabia, presidente Consulta: in Costituzione non c’è spazio per diritto speciale in tempi speciali, siluro al premier

di Paolo Padoin – martedì, 28 Aprile 2020 10:26 – Cronaca, Politica, Primo piano, Salute e benessere, Top News

ROMA – Oltre ai vari pareri politici e di esperti costituzionalisti, l’avvertimento più pesante all’abitudine del premier Conte di procedere a forza di Dpcm viene dalla Presidente della Consulta, Marta Cartabia. Nella relazione annuale sul funzionamento della Corte si legge questo passaggio illuminante: «Anche in piena fase di emergenza da coronavirus, il sistema istituzionale e giuridico resta quello previsto dalla Costituzione, nella quale non c’è spazio per alcun diritto speciale in tempi speciali. Semmai, la crisi si contrasta rafforzando ancora di più la collaborazione e il coordinamento fra le varie istituzioni, dal Parlamento al Governo, dalle Regioni alla magistratura. La piena attuazione della Costituzione – si legge in un passo centrale del documento – richiede un impegno corale, con l’attiva e leale collaborazione di tutte le istituzioni, compresi Parlamento, Governo, Regioni, Giudici. Questa cooperazione è anche la chiave per affrontare l’emergenza».
Infatti, sottolinea la presidente della Consulta, «la Costituzione non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali; e ciò per una scelta consapevole. Ma offre la bussola anche per ‘navigare per l’alto mare aperto’ nei tempi di crisi, a cominciare proprio dalla leale collaborazione fra le istituzioni, che è la proiezione istituzionale
della solidarietà tra i cittadini».

Una bacchettata micidiale alla prassi anticostituzionale del premier dalla pochette ben stirata, ma anche a tutti quelli che questa prassi hanno sopportato e agevolato, a partire da Mattarella, dalla magistratura allineata e da buona parte delle sinistre interessate a tenere sotto chiave il popolo italiano.

Se qualcuno multato per aver (in teoria) violato le disposizioni del premier e della sua cofana di inutili esperti facesse ricorso alla magistratura sollevando la questione di legittimità costituzionale ne vedremmo delle belle. sarebbe il modo giusto e legittimo per mandare a gambe all’aria Giuseppe Conte e la sua combriccola, nonostante la colpevole inerzia di chi dovrebbe provvedere.

Questa sera iniziamo con un grido di allarme: OCCHIO AL 5G..!!

I cittadini “iniziano a bruciare antenne 5G” in tutto il mondo . Durante il mese di aprile, è stato segnalato l’attacco a diverse antenne di telefonia mobile nei Paesi Bassi e nel Regno Unito, in base alla presunta relazione tra la rete 5G e la pandemia che ci affligge. Secondo vari media, nelle ultime settimane c’è stata un’ondata di attacchi incendiari nei Paesi Bassi contro ripetitori di telefoni cellulari. L’ultimo riportato dai media si è svolto a Groningen. “F * ck 5G” è stato scritto su un sito. Le azioni non sembravano essere rivendicate. Almeno 15 sono gli attacchi avvenuti secondo le informazioni diffuse dal governo olandese attraverso i media. Apparentemente, il primo incendio è stato a Beesd il 4 aprile. Da allora, le antenne della “famigerata famiglia 5 G” sono state attenzionate ovunque..guardate male ed anche come detto attentate.

Il servizio di contro tv sull’emergenza 5G e sui tagli indiscriminati degli alberi in tantissime città senza motivi apparenti: 3 le zone di Firenze…Noi indagheremo poi vi faremo sapere..

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Continua lo scandalo autopsie negate con tutte quelle bare mandate a bruciare fuori Lombardia. Ne furono salvate 50..50 autopsie 50 perché questo Covid è stato sentenziato male curato male con queste migliaia di decessi…

Da attenzionare:

Parla il Medico Legale Prof. Bacco
“Tenga presente che sono un medico legale e svolgo gli esami autoptici. Noi abbiamo visto non solo in laboratorio, ma anche con gli esami sui deceduti che è un virus banale. Non ha nessuna capacità di uccidere soggetti che non hanno condizioni particolari.[..] Il numero sui morti è tutto falso. Questo virus non è capace di uccidere in nessuna maniera.
Il Covid soffre il clima e in televisione ancora dicono che non è così.
Crea immunità, anche se limitata.
Volete sapere la più grande frottola del mondo? Ancora adesso in televisione parlano di vaccino. Abbiamo già visto tutti che il virus è già mutato.
Da medico libero io dico che se si parla di vaccino per il Covid-19 si raccontano chiacchiere.
Se si parla di mille morti al giorno si dicono chiacchiere.
Lo stesso se non si ammette che il clima elimina completamente il virus.
Venite nel laboratorio con me.
Per verificare che il virus muore con il calore si fa una cosa semplicissima che è aumentare la temperatura.
Sapete quanto costa questa operazione? 7 euro e 80 centesimi.
E noi l’abbiamo fatto agli inizi di marzo.
Si doveva dire a tutto il paese che questo virus a maggio muore o perlomeno si avvicina allo zero…
Faremo buone vacanze state sicuri.

Giunta Senato dice no al processo a Salvini.

Con 13 voti a favore della relazione del presidente, Maurizio Gasparri (FI), 7 contrari e 3 senatori che non hanno partecipato al voto, la Giunta per le Immunità del Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Open Arms.

Tra i 13 voti favorevoli alla relazione si contano, oltre ai 5 della Lega, i 4 di Fi, uno di Fdi e uno delle Autonomie, anche quello del senatore ex M5s Mario Michele Giarrusso e quello della senatrice M5S Alessandra Riccardi.

“La Giunta del Senato ha votato stabilendo che Salvini ha fatto il suo dovere, ha agito per interesse pubblico e non privato”. Commenta così il leader della Lega Matteo Salvini in diretta facebook. “No allo sbarco dei 161 immigrati dalla Ong spagnola Open Arms, la Giunta del Senato ha appena votato (13 a 7) che ho fatto solo il mio dovere, nell’interesse del popolo italiano. Grazie a loro, e grazie a Voi. Adesso la parola passa all’aula del Senato, vediamo se Pd e 5Stelle insisteranno per il processo”, aggiunge Salvini.

PARLA Matteo Salvini

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ITALIANI FACCIAMO I BRAVI RESISTIAMO FINO A SETTEMBRE POI ANDIAMO ALLE URNE E CI LIBERIAMO PER SEMPRE DI QUESTO GOVERNO FARLOCCO, FARSESCO, BUGIARDO NON VOTATO.

Si va verso l’election day il 20 settembre. E’ quanto emerge, a quanto si apprende, dalla riunione a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fracasso, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.

Stessa data, quindi, per le elezioni regionali ma anche per indire le comunali e il referendum sul taglio dei parlamentari.

COVID MONDO

In America Latina 765.000 casi. Altre 1600 vittime in 24 ore
Sono 532 i nuovi decessi negli Usa, oltre 98.200 in totale. In Brasile il governatore di San Paolo estende il lockdown

Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato la soglia dei 5 milioni e mezzo: è quanto emerge dal conteggio dell’Università americana Johns Hopkins. A livello globale i contagi sono adesso 5.508.904, inclusi 346.326 decessi. Le persone guarite sono 2.234.510. Il 30% dei casi mondiali si registra negli Usa (1.662.768)

AMERICA LATINA – Continuano a farsi sentire gli effetti della pandemia da coronavirus in America Latina, con un nuovo forte incremento nelle ultime 24 ore sia dei contagi (765.662, +31.000), sia dei morti (41.462, +1.600).
Il Brasile, solidamente secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, ha registrato 374.898 contagi e 23.473 morti.
Seguono, al secondo posto il Perù (123.979 e 3.626),
e al terzo il Cile (73.997 e 761).
Per quanto riguarda i paesi con più di 5.000 contagi, si segnalano poi il Messico (71.105 e 7.633), l’Ecuador (37.355 e 3.203), la Colombia (21.981 e 750), la Repubblica Dominicana (15.073 e 460), Panama (11.183 e 310), Argentina (12.628 e 467) e Bolivia (6.263 e 250).

Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato la soglia dei 5 milioni e mezzo: è quanto emerge dal conteggio dell’Università americana Johns Hopkins. A livello globale i contagi sono adesso 5.508.904, inclusi 346.326 decessi. Le persone guarite sono 2.234.510. Il 30% dei casi mondiali si registra negli Usa (1.662.768)

AMERICA LATINA – Continuano a farsi sentire gli effetti della pandemia da coronavirus in America Latina, con un nuovo forte incremento nelle ultime 24 ore sia dei contagi (765.662, +31.000), sia dei morti (41.462, +1.600).

FRANCIA – No all’idroclorochina al di fuori di test clinici. L’Alto Consiglio francese di Salute pubblica, incaricato di contribuire alla guerra al coronavirus, raccomanda di “non usare l’idrocolorochina nel trattamento del Covid-19”, fatta eccezione per i test clinici, sia assunta da sola o associata ad un antibiotico. Il ministro della Salute, Olivier Véran, si era rivolto all’ organismo dopo la pubblicazione di uno studio critico su questo contestato rimedio che Oltralpe è stato promosso dal virologo Didier Raoult che ha spaccato la Francia tra favorevoli e contrari.L’agenzia francese del farmaco (Ansm) intende sospendere i test clinici a base di idroclorochina in Francia, “in attesa di una nuova valutazione globale rischi/benefici di questa molecola nei test clinici”. Secondo quanto riferito dall’organismo citato da BFM-TV, sono in totale 16 i test clinici di questo tipo lanciati Oltralpe dall’inizio dell’epidemia da Covid-19.

STATI UNITI – I morti negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore comme detto sono stati 532. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, secondo la quale i casi sono complessivamente 1,66 milioni e i decessi totali 98.218.

BRASILE – Sono 807 le vittime nelle ultime 24 ore in Brasile, a fronte di 11.687 nuovi contagi. Lo rivela il ministero della Salute. Il numero totale delle vittime e’ 23.473, i casi accertati salgono a 374.898.

PERU’ – Il Perù, secondo Paese dell’America Latina più colpito dal coronavirus dopo il Brasile, I nuovi contagi sono stati 4.020, mentre i morti sono stati 173 per un totale dall’inizio della pandemia rispettivamente di 123.979 e 3.629.

RUSSIA- In Russia nelle ultime 24 ore sono morte 174 persone: si tratta del numero più alto di vittime finora registrato nel Paese in un solo giorno. Stando ai dati annunciati dal centro operativo anticoronavirus, sale così a 3.807 il totale ufficiale delle vittime del nuovo virus in Russia dall’inizio dell’epidemia. I nuovi contagi accertati nel corso dell’ultima giornata sono stati 8.915. In tutto, i casi di Covid-19 registrati in Russia sono adesso 362.342.

BELGIO – Sono 39 i nuovi ricoveri e 23 i decessi registrati in Belgio a causa della pandemia di Covid-19. Con le nuove 23 vittime (16 in ospedale, 7 in case di riposo), il totale sale a 9.334. I test di laboratorio hanno potuto identificare 198 nuovi contagi. Uno studio pubblicato oggi dal centro di ricerca nazionale Sciensano, mostra che l’8,4% degli operatori sanitari nel Paese ha sviluppato degli anticorpi contro il Covid-19.

OLANDA – Le autorità sanitarie olandesi segnalano che da ieri altre 10 persone sono state ricoverate in ospedale a causa del coronavirus. Parallelamente si segnalano altri 26 morti che salgono a 5.856. Sono invece 133 i nuovi casi per un totale di 45.578. .

REGNO UNITO – Sale a circa 47.000 morti – contro i poco meno di 37.000 accertati dal tampone e certificati fino a ieri dal ministero della Sanità -. Le indicazioni dell’Ons, aggiornate al 15 maggio, contano 42.713 di questi casi in Inghilterra e Galles. Somma a cui vanno aggiunti i circa 4000 morti totali di Scozia e Irlanda del Nord e quelli stimati fra il 15 maggio e ieri. Il quantitativo di decessi registrato nel Paese nella più recente settimana censita è peraltro il più basso delle ultime sei settimane. In cifra assoluta il Regno è secondo al mondo dopo gli Usa e primo in Europa per morti da Covid, considerando sia la cifra di 37.000 sia la stima d’oltre 47.000. In rapporto alla popolazione segue invece Belgio e Spagna ed è testa a testa con l’Italia.

SPAGNA – La Spagna mostra un notevole appiattimento della curva dei casi di coronavirus nell’ultima settimana circa con una media di soli 45 contagi accertati al giorno: è quanto emerge dalle statistiche ufficiali pubblicate dal quotidiano El Pais. Intanto, come è noto, il governo di Madrid ha rivisto ieri al ribasso il bilancio dei morti provocati dal virus nel Paese segnandone 1.918 in meno, per un totale di 26.834 vittime. La Spagna rimane uno dei Paesi più colpiti al mondo dal coronavirus con 235.400 casi complessivi (è il quinto dopo Usa, Brasile, Russia e Regno Unito) e 26.834 morti.

BULGARIA – In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10 nuovi casi (4 nella capitale Sofia, 4 di loro ricoverati in ospedale). Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 2.443 (l’aumento è di 0,2% rispetto al giorno precedente). Come riferiscono le autorità, non si registrano nuovi decessi, il totale rimane a 130 vittime. Il loro numero rappresenta il 5,3% dei contagiati. L’età media dei deceduti è di 67,2 anni. Non sono emersi nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio rimane a 252.

UCRAINA – In Ucraina, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 339 nuovi casi e 21 persone sono morte a causa del nuovo coronavirus: lo ha annunciato il ministro della Salute, Maksim Stepanov, ripreso dal Kyiv Post. In totale, le vittime dell’epidemia sono ufficialmente 644 e i contagi accertati sono 21.584.

IRAN – Salgono a 139.511 i casi di Covid-19 in Iran, con 1.787 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 57, per un totale di 7.508 decessi confermati dall’inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva calano a 2.567, mentre i pazienti guariti crescono a 109.437. I test effettuati finora ammontano a 837.090. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.
Per debellare questo “misterioso” Covid 19 infuriamo polemiche e rincorse a chi per rimo metterà in commercio il vaccino..Noi vi mandiamo 2 servizi su questo tema cheti sta facendo davvero scottante

2 servizi sui prossimi vaccini nel mondo

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DATI  COVID ITALIA

CASI TOTALI + 397 = 230.555
POSITIVI 52.942
TERAPIA INT. 521
ISOLAMENTO DOMICILIARE 44.504
RICOVERATI CON SINTOMI 7917
MORTI + 78= 32.955
DIMESSI. 144.658
TAMPONI. 3.540.000

COVID LOMBARDIA

CASI TOTALI + 159 = 87.417
POSITIVI 24.477
TERAPIA INT. 183
ISOLAMENTO DOMICILIARE 20.672
RICOVERATI CON SINTOMI 3622
MORTI + 26= 15.896
DIMESSI. 47.045
TAMPONI. 685.060

Prima dei dati Covid Toscana, per immetterci nelle notizie dalla nostra regione, linea alla nostra regia per il servizio giornaliero della nostra Redazione di Toscana Tv . Bocelli che dona il plasma ha avuto corona virus

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Eccoci alle  notizie dalla nostra Toscana

COVID TOSCANA

In Toscana sono 10.070 i casi di positività al Coronavirus, 3 in più rispetto a ieri. I guariti raggiungono quota 7.527 (il 74,7% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 234.796, 4.523 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 4.055. Gli attualmente positivi sono oggi 1.522, -7% rispetto a ieri. Si registrano 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne, con un’età media di 79,5 anni. Complessivamente, 1.343 persone sono in isolamento a casa e si riducono nuovamente le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 179,

CASI TOTALI + 3= 10.700
POSITIVI 1522- 7% da ieri..
TERAPIA INT. -3 = 34
ISOLAMENTO DOMICILIARE 1343
RICOVERATI CON SINTOMI + 27 = 179
MORTI purtroppo altri 6; 3 uomini 3 donne età media 79.5 = 1021
DIMESSI. + 114= 7530
TAMPONI. + 4525 da ieri = 235.000

Lascia a.d. di Toscana Aeroporti
Gina Giani via per motivi personali, 40 anni di carriera interna

Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, ha dato le dimissioni da tutti gli incarichi coperti nella società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa e nelle aziende partecipate, con effetto a partire dal 29 maggio. Lo rende noto il Cda di Toscana Aeroporti spiegando che la decisione si lega a “ragioni strettamente personali”. Le deleghe saranno attribuite dal cda convocato per il 29 maggio dal presidente Marco Carrai. Il cda ha ringraziato Giani “per lo straordinario apporto umano e professionale garantito in oltre 40 anni di attività, in una carriera tutta interna all’aeroporto caratterizzata da crescenti ruoli di responsabilità fino a ricoprire la carica di ad di Sat nel 2009 e, dal 2015, in Toscana Aeroporti. “Ho iniziato a lavorare all’Aeroporto di Pisa il 9 maggio 1977 – ha dichiarato Giani – e per i 43 anni successivi sono sempre stata convinta che fosse necessario costruire il sistema aeroportuale toscano, superando campanilismi e divisioni, e creando infrastrutture e servizi degni della nostra regione. La nascita di Toscana Aeroporti nel 2015 e il successo dei suoi primi cinque anni di vita lo hanno dimostrato”.

Caporalato nell’edilizia, 11 arresti
Inchiesta pm Prato, c’è anche accusa di associazione

La squadra mobile di Firenze, in collaborazione con quelle di Prato e Pistoia, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Prato, su richiesta della procura pratese, a carico di 11 persone, italiane e straniere, nell’ambito di un’inchiesta sul caporalato nel settore edile. Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, impiego di lavoratori non in regola con le norme in materia di immigrazione e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

OPERAIO DI UNA CONCERIA USTIONATO: RICOVERATO AL “CISANELLO” DI PISA

ANSA) – SANTA CROCE SULL’ARNO, 25 MAG – Un operaio di 34 anni è rimasto gravemente ustionato in seguito a una reazione chimica avvenuta all’interno di una conceria di Santa Croce sull’Arno (Pisa) questa mattina intorno alle 10.30. Secondo le prime informazioni, durante un’operazione di lavoro si sono liberati improvvisamente degli agenti chimici che hanno innescato una reazione che ha investito il 34enne ustionandolo. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza e l’automedica del 118 oltre all’elisoccorso Pegaso, che ha trasferito l’uomo in codice rosso al reparto grandi ustionati dell’ospedale di Cisanello a Pisa. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana Centro.

RAGAZZO CADE DALLA SCOGLIERA DEL ROMITO: E’ IN OSPEDALE CON UN GRAVE TRAUMA CRANICO

Un ragazzo di 15 anni di Livorno è caduto sulla scogliera del Romito sbattendo la testa ed è stato trasportato all’ospedale in codice rosso in rianimazione con un grave trauma cranico. Per il giovane è stato necessario un recupero difficoltoso da parte dei vigili del fuoco di Livorno, intervenuti da terra con il nucleo speleo alpino fluviale, e coi sommozzatori via mare, data la zona impervia. Il ragazzo sarebbe scivolato cadendo sugli scogli nella zona di Punta Pacchiano, sul litorale roccioso del Romito. Il personale dei vigili del fuoco ha provveduto a mettere in sicurezza il ragazzo che è stato poi recuperato dall’elicottero Pegaso del 118 direttamente dalla scogliera.

GLI UFFIZI RIAPRONO IL 3 GIUGNO..
Le Gallerie degli Uffizi di Firenze per fortuna riaprono al pubblico: giovedì 28 maggio è in programma l’apertura di Palazzo Pitti e mercoledì 3 giugno sarà la volta degli Uffizi. Lo ha annunciato il direttore Eike Schmidt in occasione,  della riapertura del Giardino di Boboli.
“Anche se eravamo pronti su tutta la linea – ha detto Schmidt – abbiamo declinato queste aperture seguendo alla lettera le indicazioni del comitato tecnico scientifico: prima i musei all’aperto, come Boboli, quindi quelli piccoli, con meno di centomila visitatori all’anno, infine i più grandi , come gli Uffizi. Ovviamente abbiamo predisposto tutte le misure previste in funzione antiCovid e tese a garantire il distanziamento sociale”.

Passaggio delle Frecce Tricolori su Firenze

Suggestivo passaggio delle Frecce Tricolori, questa mattina sui cieli di Firenze: la Pattuglia acrobatica nazionale, ha dapprima sorvolato Firenze provenendo da Genova poi ha virato verso Monte Morello è passata su Prato poi ripassando su Firenze ha fatto partire la classica strisciata di fumi tricolori
Linea alla nostra regia per godere tutti insieme questi attimi meravigliosi..sopra la città di Firenze secondo il programma previsto in vista del 2 giugno, Festa della Repubblica.

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Eccoci allo sport

Giovedì, ore 18,30: l’incontro che decide il futuro del calcio italiano
E’ stato stabilito l’orario della riunione tra Governo, Lega calcio e Federazione che stabilirà se e quando la serie A potrà ricominciare

“Count-down” in atto: -2 giorni al “Big-Ben della Federcalcio: il giorno è giovedì 28 maggio. C’è l’orario: le 18,30. Resta solo da capire se ci sarà anche la fumata bianca. Tifosi, addetti ai lavori e televisioni aspettano con ansia il verdetto della riunione tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e i vertici del pallone. Da quell’incontro si capirà il futuro del calcio italiano. Tutto comunque lascia pensare alla ripresa. L’ultimo protocollo inviato in anticipo dalla FIGC ha molte possibilità di essere approvato dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo.

PERO’ OCCHIO BRUTTE NOTIZIE DIETRO l’ANGOLO

Dopo i gridi di allarme chiarivano dalla Germania dove dopo i primi 2 turni sono verticalmente aumentati gli infortuni…
Attenzione a nuovi possibili positivi in serie A: potrebbero esserci in casa Milan( oltre al problema Ibraimovich) e Lazio…Nomi “top secret” in attesa di rilascio di notizie certificate da parte delle 2 Società..

Il 30% guariti Covid avrà problemi respiratori cronici
Polmoni a rischio per 6 mesi. Secondo il Prof. Richeldi, potrebbe trattarsi di una 2° nuova problematica ed al contempo una emergenza sanitaria

Dopo l’infezione da Covid-19 i polmoni sono a rischio per almeno 6 mesi ed il 30% dei guariti avrà problemi respiratori cronici. E’ il nuovo preoccupante scenario che arriva dal meeting della Società Italiana di Pneumologia. Gli esiti fibrotici, cioè la cicatrice lasciata sul polmone da Covid-19, possono comportare un danno respiratorio irreversibile e costituiranno una nuova patologia di domani e “una nuova emergenza sanitaria”, avverte lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Cts. Bisognerà quindi attrezzarsi e rinforzare le Pneumologie.

TENNIS: HA RIAPERTO IL CIRCOLO DEL TENNIS FIRENZE

E’ uno dei più antichi circoli tennistici in Italia tanto che la Federazione italiana tennis è nata proprio qui il 18 maggio 1910, riunendo i dodici maggiori club nazionali. Le conseguenze del Coronavirus, prima con il lockdown, poi con le disposizioni di sicurezza da osservare scrupolosamente, presentano adesso una nuova sfida allo storico Circolo tennis Firenze, nel parco della Cascine, che ha riaperto parzialmente le attività nei giorni scorsi, con i soci che stanno tornando anche se ci vorrà del tempo perché lo facciano al completo.

“La riapertura – spiega il presidente Giorgio Giovannardi – ci sta dando molto lavoro da fare, perché abbiamo dovuto stabilire regole abbastanza restrittive. Dalla scorsa settima, un po’ faticosamente, è stato possibile tornare a giocare a tennis, questa riaprono il ristorante e gli spogliatoi, la settimana prossima anche le palestre, a giugno la piscina”, che risale al 1939. E’ ancora chiusa però la club house, e sono state poste forti limitazioni all’uso degli spogliatoi. “Solo da oggi – aggiunge il presidente – abbiamo potuto riaprire al doppio, finora potevamo far giocare solo in singolare. E stiamo riprendendo adesso anche la scuola tennis: finora non si poteva stare con tre bambini in campo”.

Nato nel 1898 per iniziativa di un gruppo di nobili inglesi e fiorentini, ( tra i quali il nonno del sottoscritto Gino Ballerini, nel 1902 il Ct Firenze è stato il primo in Italia a far gareggiare anche le donne. Al passaggio della guerra tutto si ferma: il club viene anche occupato dagli americani che ne fanno un deposito di viveri. Poi il rilancio: a partire dagli anni ’50 per un ventennio giocheranno sui campi alle Cascine tutti i migliori tennisti del mondo. Il circolo fiorentino hanno ospitato più volte la Coppa Davis, come nel 1976 quando il 5-0 alla Polonia firmato da Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, nel turno preliminare, fu il preludio alla trionfale cavalcata verso la vittoria del trofeo. Il lockdown ha fatto saltare per quest’anno i tornei internazionali: il Challenger erede del glorioso Atp Firenze (nell’albo d’oro fra gli altri Panatta, Ilie Nastase e Thomas Muster), e il Torneo internazionale per gli under 18 che ha rivelato il talento di futuri campioni come Roger Federer, Marc Rosset, Jennifer Capriati, Martina Hingis e Simona Halep. Giovannardi non nasconde ora le difficoltà legate alla necessità di contenere i costi: si dovrà, conclude, “confrontarsi con i soci e il Comune”, proprietario dei terreni dove sorge il circolo, affinché “ci sia una condivisione e un desiderio di superarle”.

NARDELLA: ADESSO PRIORITA’ A RESTAYLING FRANCHI

Qualunque sia la decisione della Presidenza della Fiorentina per me adesso resta la priorità mantenere il Franchi per rilanciarlo…
Detto questo l’emergenza a Firenze non è lo Stadio; ma quella sanitaria economica e sociale.
Sono 50.000 i lavoratori che rischiano di perdere il posto ( ve lo ricordate coscrisse questo governo bugiardo e farsesco: nessuno perderà il posto di lavoro….)..ed 8000 aziende che rischiano la chiusura; per un danno di 1.5 miliardi di euro.
Nardella ha sottolineato di combattere da anni la burocrazia per realizzare lo stadio nuovo, Sono dalla parte della città dei tifosi, ma resta inevaso il problema delle infrastrutture sportive; Nel prossimo “decreto semplificazione” ( un altro….e basta…) dove si potrebbe trovar traccia del tema riguardante gli stadi; Sulla possibilità che la Fiorentina di realizzare il nuovo Stadio a campi Bisenzi credo che la storia viola sia legata al territorio di Firenze, se noi diciamo sempre che Firenze e la Fiorentina sono tutt’uno, dobbiamo essere coerenti anche seguendo questo principio; ma aggiungo io, se Rocco Commisso deciderà di fare lo Stadio a campi lo farà altrimenti se ne andrà e dunque suggerisco a Nardella di mettere a referto anche questa considerazione..Occhio…ricordando al 1° cittadino che DEVE RISOLVERE IL PROBLEMA RARI NANTES FLORENTIA E ANDREA PIERI PRIMA DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FIRENZE.

VOLLEY . LA SAVINO DEL BENE CONFERMA ELENA PIETRINI

La Savino Del Bene Volley comunica che la schiacciatrice Elena Pietrini vestirà la maglia della Savino Del Bene Scandicci anche per la stagione sportiva 2020/2021. La giovane atleta toscana resta per il secondo anno consecutivo nella società del Patron Paolo Nocentini. Pietrini, nata il 17 Marzo 2000, ha fatto una grande stagione al suo debutto in una squadra di club in Serie A1 e in CEV Champions League siglando oltre duecento punti. La storia insieme continua.

LE PAROLE DI ELENA PIETRINI

Le mie sensazioni per la prossima stagione sono esattamente le stesse di quella passata, ovvero molto buone. Voglio migliorarmi sotto tutti i punti di vista e fare un buon campionato. Questo spero e mi auguro che possa accadere anche come squadra perchè possiamo permettercelo.

UN’ALTRA AZZURRINA PER IL BISONTE, ECCO FATIM KONE

Il Bisonte Firenze completa il suo reparto delle centrali ingaggiando con un contratto biennale un altro giovane e promettente talento della pallavolo italiana, la diciannovenne Fatim Kone, che nelle ultime due stagioni ha giocato nel Club Italia con l’altra neobisontina Sara Panetoni. Classe 2000, alta 185 centimetri e dotata di una grandissima esplosività, la lombarda è un’altra di quelle ‘ragazzine terribili’ che coach Mencarelli conosce molto bene: sotto la sua guida, Kone ha vinto un oro mondiale e un oro al Festival Olimpico della Gioventù Europea a livello di Under 18, per poi proseguire il suo percorso giovanile azzurro con un oro europeo Under 19 e un argento mondiale Under 20 (seconda miglior centrale del torneo con 101 punti realizzati). A livello di club invece, con Il Bisonte Fatim avrà l’opportunità di giocare il secondo campionato di A1 della sua carriera (dopo quello con il Club Italia di due stagioni fa), affiancando due centrali esperte come Sara Alberti e Yvon Beliën e vestendo la maglia numero 14.

LA CARRIERA – Fatim Kone nasce il 25 ottobre 2000 a Milano da genitori di origini ivoriane, e muove i suoi primi passi nella Pro Patria Volley Milano, per poi trasferirsi, a neanche 14 anni, alla Lilliput Settimo Torinese: nella prima stagione si divide fra Under 16 e serie C, poi nella seconda gioca stabilmente in B2 e raccoglie anche qualche convocazione nella prima squadra di A2, categoria in cui invece debutta nell’annata successiva (2016/17), a 16 anni, trovando sempre più spazio nel corso del campionato. Nel frattempo si guadagna anche le prime convocazioni nelle nazionali giovanili: nel 2017 si mette al collo un argento agli Europei Under 18, poi proprio coach Mencarelli la guida a un doppio oro, prima al Festival Olimpico della Gioventù Europea e poi ai Mondiali Under 18. Nel 2017/18 gioca la sua quarta e ultima stagione a Settimo Torinese, in B1, poi in estate si laurea campionessa d’Europa con la nazionale italiana Under 19, prima di passare al Club Italia: nel 2018/19 esordisce in serie A1, trovando molto spazio soprattutto nella prima parte del campionato, poi nell’estate 2019 conquista uno splendido argento ai mondiali under 20, prologo alla stagione appena conclusa, giocata da titolare in A2 col Club Italia, e all’approdo a Il Bisonte.

LE PAROLE DI FATIM KONE – “Sono al settimo cielo e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con Il Bisonte. Ho scelto questo club perché ha sempre avuto un’ottima squadra, inoltre ho trovato molto interessante il progetto che mi hanno proposto. A livello personale nella prossima stagione mi aspetto di imparare molto, di mettermi in gioco e di aiutare al meglio le mie compagne; a livello di squadra invece mi auguro che nasca un bel gruppo e sono sicura che faremo un bel campionato”.

Fiorentina: Tutto tranquillo al centro Davide Astori: gruppo al completo che da 3 giorni ha iniziato gli allenamenti in gruppo; tutti guariti i contagiati dell’ultima ondata Quale, Venuti con Caceres l’ultimo a lavorare ancora da caso in attesa dei tamponi confermativi della fine della sua emergenza.
Ed allora spazio al filmato che immortala un concentratissimo Frank Ribery che si allena “ a tutto vapore” per essere prontissimo alla ripresa del campionato
Intanto si fa larga la “possibile voce” della sostituzione di Bigica che ha già transito con la Primavera;; al suo posto potrebbe arrivare Alberto Gilardino.

Linea dunque alla regia col filmato dal Centro Sportivo Davide Astori incentrato su FR 7;
; ci vediamo domattina in Rassegna stampa sul canale 196 con 3 appuntamenti importantissimi: Il Sindaco di Moena e il Responsabile dell’ATP ed un collegamento col Sindaco di Cortina.
A domani.

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Filed under FIRENZE VIOLA SUPER SPORT

ACSI FIRENZE: DIRITTI D’AUTORE (SIAE), CANONI D’AFFITTO E UTENZE SIAMO ALLA “FASE 0”. AD ENTI E ISTITUZIONI NON CHIEDIAMO SOLDI MA UNA BUROCRAZIA AL PASSO COI TEMPI

FIRENZE – Nella girandola di proteste, appelli e richieste d’aiuto di gran parte delle categorie colpite dalla crisi economica post Covid- 19, una voce fuori dal coro viene da Mauro Gino Vitali, Presidente del Comitato provinciale Fiorentino dell’ACSI, l’Associazione di Promozione Sociale di sport, cultura e tempo libero con oltre quindicimila iscritti e trentotto associazioni al seguito: “Se una parte dell’Italia è pronta alla fase 3, per cultura e spettacolo siamo ancora alla “fase 0”. Parliamo di cambiamento e non di rilancio. Per i circoli non chiediamo soldi, ma solo sostegno e un adeguamento della burocrazia al passo coi tempi, in tema diritti di autore, oltre a quelli già annunciati da tempo di canoni di affitto e utenze”.

Un cavallo di battaglia che il comitato Fiorentino, insieme allo staff di professionisti dello studio legale Corti e quello di consulenza per lo spettacolo Tancredi,  avevano già messo in evidenza sin dalle prime ore della crisi e che oggi trova seguito, visti i tanti punti oscuri del “Decreto Rilancio”, che di fatto esclude il terzo settore in particolare le Aps e le Associazioni di volontariato da qualsiasi fonte e forma di sostegno sui temi annunciati.

 “Da tempo Dottori ed esperti Virologi hanno previsto un radicale cambiamento delle abitudini della società, con la conseguentemente riduzione di attività di aggregazione a sfavore di attività culturali, di spettacolo e intrattenimento. Una previsione che nella più ottimistiche delle ipotesi prevede un calo fra il 40-50% sia per la mancanza di utenza che per la chiusura di circoli e associazioni promotrici a causa dei numerosi obblighi burocratici e in molti casi logistici, che non consentono il distanziamento sociale.”  –  Aggiunge Vitali – “Un danno oltre alla beffa per il mondo del volontariato, dello spettacolo e le migliaia di associazioni coinvolte che già da tempo avevano denunciato a gran voce la riduzione e la rinuncia all’ attività live, a favore dell’utilizzazione degli apparecchi tv, visti i costi sono insostenibili di gestione e organizzazione di spettacoli. Nella logica della tutela del mondo dello spettacolo, circoli e locali sarebbero un patrimonio da difendere al pari di autori e artisti. Invece, ignorando qualsiasi necessità di cambiamento ormai da tempo la S.I.A.E. applica tariffe al di fuori di ogni logica di mercato che di fatto penalizzano gli organizzatori. Pertanto sollecitiamo un’immediata revisione dell’accordo quadro e una modifica agli importi da versare tenuto conto che i circoli hanno cessato ogni attività dalla fine del mese di Gennaio e ad oggi non hanno ancora riaperto non avendo esercitato alcuna fruizione dei diritti per i quali vengono richiesti compensi annui. L’attuale accordo quadro – chiude il Presidente – prevede tariffe calibrate sul numero degli iscritti e non sulla reale utenza ricettiva, oggi ancora più limitata dalle norme di sicurezza anti covid-19. Inoltre molto spesso i circoli per loro natura dispongono di aree limitate all’attività di somministrazione, essendo luoghi perlopiù di attività ricreativa e ludica. Nello specifico, basterebbe sostituire con carattere di normalità il parametro di riferimento della sezione II, tenendo conto per il calcolo dei compensi anziché il numero dei soci quello della capienza reale della luogo dove avviene l’attività ricreativa o spettacolistica”.

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VOLLEY FEMMINILE- Un’altra azzurrina per Il Bisonte Firenze, la centrale Fatim Kone.

Il Bisonte Firenze completa il suo reparto delle centrali ingaggiando con un contratto biennale un altro giovane e promettente talento della pallavolo italiana, la diciannovenne Fatim Kone, che nelle ultime due stagioni ha giocato nel Club Italia con l’altra neobisontina Sara Panetoni. Classe 2000, alta 185 centimetri e dotata di una grandissima esplosività, la lombarda è un’altra di quelle ‘ragazzine terribili’ che coach Mencarelli conosce molto bene: sotto la sua guida, Kone ha vinto un oro mondiale e un oro al Festival Olimpico della Gioventù Europea a livello di Under 18, per poi proseguire il suo percorso giovanile azzurro con un oro europeo Under 19 e un argento mondiale Under 20 (seconda miglior centrale del torneo con 101 punti realizzati). A livello di club invece, con Il Bisonte Fatim avrà l’opportunità di giocare il secondo campionato di A1 della sua carriera (dopo quello con il Club Italia di due stagioni fa), affiancando due centrali esperte come Sara Alberti e Yvon Beliën e vestendo la maglia numero 14.

LA CARRIERA – Fatim Kone nasce il 25 ottobre 2000 a Milano da genitori di origini ivoriane, e muove i suoi primi passi nella Pro Patria Volley Milano, per poi trasferirsi, a neanche 14 anni, alla Lilliput Settimo Torinese: nella prima stagione si divide fra Under 16 e serie C, poi nella seconda gioca stabilmente in B2 e raccoglie anche qualche convocazione nella prima squadra di A2, categoria in cui invece debutta nell’annata successiva (2016/17), a 16 anni, trovando sempre più spazio nel corso del campionato. Nel frattempo si guadagna anche le prime convocazioni nelle nazionali giovanili: nel 2017 si mette al collo un argento agli Europei Under 18, poi proprio coach Mencarelli la guida a un doppio oro, prima al Festival Olimpico della Gioventù Europea e poi ai Mondiali Under 18. Nel 2017/18 gioca la sua quarta e ultima stagione a Settimo Torinese, in B1, poi in estate si laurea campionessa d’Europa con la nazionale italiana Under 19, prima di passare al Club Italia: nel 2018/19 esordisce in serie A1, trovando molto spazio soprattutto nella prima parte del campionato, poi nell’estate 2019 conquista uno splendido argento ai mondiali under 20, prologo alla stagione appena conclusa, giocata da titolare in A2 col Club Italia, e all’approdo a Il Bisonte.

LE PAROLE DI FATIM KONE – “Sono al settimo cielo e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con Il Bisonte. Ho scelto questo club perché ha sempre avuto un’ottima squadra, inoltre ho trovato molto interessante il progetto che mi hanno proposto. A livello personale nella prossima stagione mi aspetto di imparare molto, di mettermi in gioco e di aiutare al meglio le mie compagne; a livello di squadra invece mi auguro che nasca un bel gruppo e sono sicura che faremo un bel campionato”.

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VOLLEY FEMMINILE- Elena Pietrini ancora un anno alla Savino Del Bene Scandicci

La Savino Del Bene Volley comunica che la schiacciatrice Elena Pietrini vestirà la maglia  della Savino Del Bene Scandicci  anche per la stagione sportiva 2020/2021. La giovane atleta toscana resta per il secondo anno consecutivo nella società del Patron Paolo NocentiniPietrini, nata il 17 Marzo 2000, ha fatto una grande stagione al suo debutto in una squadra di club in Serie A1 e in CEV Champions League siglando oltre duecento punti. La storia insieme continua.

LE PAROLE DI ELENA PIETRINI

Le mie sensazioni per la prossima stagione sono esattamente le stesse di quella passata, ovvero molto buone. Voglio migliorarmi sotto tutti i punti di vista e fare un buon campionato. Questo spero e mi auguro che possa accadere anche come squadra perchè possiamo permettercelo.

 

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TENNIS- Cocciaretto: “Che emozione battere l’idolo Errani. Sogno di vincere a Roma ed entrare in top ten”

Elisabetta Cocciaretto è allenata da Fausto Scolari ed è attualmente tesserata per il Circolo ‘’Tennis Italia’’ (Forte dei Marmi). Nata da padre informatore medico e una madre dottore commercialista e consigliera regionale, ha un fratello di 16 anni che frequenta il secondo anno di un istituto tecnico. Elisabetta ha vinto da Juniores i campionati italiani U11, U12, U13 e U14, e per ben due volte il noto torneo ‘’Lemon Bowl’’. Da U18 ha vinto un torneo di grado 1 in Austria, ha ottenuto una semifinale all’Australian Open Juniores e al torneo ‘’Bonfiglio’’, e ha partecipato alle Olimpiadi giovanili nell’ottobre 2018, ultimo torneo della sua carriera juniores in cui vanta un best ranking di numero 12. Ha inoltre vinto gli europei di doppio in coppia con Federica Rossi.

Tra le vittorie prestigiose della sua giovane carriera ricordiamo quella contro Cori Gauff (classe 2004, attuale numero 52 del ranking WTA) al primo turno dell’Australian Open junior 2018, l’edizione in cui l’italiana ha raggiunto la semifinale. Alle qualificazioni dell’Australian Open 2020 ha battuto con il punteggio di 6-2 6-1 Tereza Martincova (classe 1994, attuale numero 133 WTA), per entrare nel main draw. Si era precedentemente imposta contro Allie Kiick (classe 1995, attuale numero 160 WTA) in Cile all’ITF 01A con il punteggio di 5-7 6-2 6-2 e contro Sara Errani (classe 1987, ex numero 5 del mondo in singolare e finalista del Roland Garros), vittoria che l’ha portata alla conquista del W60 Asuncion del 2019. Sempre ad Asuncion ha battuto anche Conny Perrin (classe 1990, ex numero 134 WTA), già sconfitta due volte di fila a Torino e Palermo quando la giovane marchigiana aveva appena fatto il suo ingresso tra le prime 700 giocatrici del mondo.

Attualmente numero 157 del ranking WTA, Elisabetta quest’anno ha fatto il suo esordio assoluto a livello Slam all’Australian Open, sconfitta al primo turno da Angelique Kerber.

In esclusiva ha gentilmente raccontato a Ubitennis la sua storia e le sue ambizioni.

Quando e come nasce la tua passione per il tennis?
La mia passione per il tennis nasce fin da piccolissima perché i miei giocavano a livello amatoriale. Vicino casa c’era il torneo ‘Tennis Europe’ under 12 di Porto San Giorgio e un giorno andai a vedere qualche partita con mio padre. Mi chiese se volevo iniziare a giocare a tennis, risposi di sì. Ho quindi iniziato i corsi gratuiti del maestro storico del circolo e da lì mi sono appassionata sempre di più.

Qual è il momento della tua ancora giovanissima carriera che, in generale, ricordi con maggior piacere?
Di sicuro è stata la qualificazione al Foro Italico, era sempre stato il mio sogno giocare su quei campi un giorno. Un altro bel ricordo è stata la vittoria contro Sara Errani in Paraguay, perché oltre ad essere sempre stata il mio idolo, quella vittoria significava l’accesso nelle prime 200 al mondo e quindi l’ingresso alle qualificazioni dell’Australian Open assicurato.

Nella tua gioventù vissuta nelle Marche, c’è invece un episodio tennistico che è stato particolarmente significativo per la giocatrice che sei e stai cercando di diventare?
Sicuramente la finale vinta al Lemon Bowl under 10 contro Olga Danilovic: ero troppo felice dopo quella partita!

Quale torneo, a prescindere dalla levatura internazionale, sogni di vincere?
Sogno fin da piccola di vincere il Masters 1000 di Roma, vincerlo davanti al pubblico italiano sarebbe il coronamento di un sogno.

Come giudichi la tua esperienza all’Australian Open di quest’anno?
È stata bellissima. Mi sono confrontata con le giocatrici più forti al mondo e ho potuto capire su cosa avrei dovuto lavorare per arrivare un giorno ad essere come loro. La qualificazione è stato un sogno diventato realtà.

Come stanno procedendo la tua preparazione e gli allenamenti in attesa della ripresa del circuito WTA?
Attualmente sono a Matelica (Marche, provincia di Macerata, ndr) a casa della suocera del mio allenatore Fausto Scolari: ha un campo privato e quindi ho avuto la possibilità di riprendere ad allenarmi. In attesa di sapere quando potrò andare al centro tecnico di Formia.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?
Sicuramente il mio obiettivo principale è diventare un’atleta a tutti gli effetti e dare il massimo tutti i giorni. Facendo così raggiungerò il massimo del mio potenziale. Un giorno mi piacerebbe però entrare nelle prime 10 del mondo!

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