Baseball “IL DIAMANTE” . In A1 la Finale sarà San Marino-Unipol Bologna; in A2 la Fiorentina ad un passo dal vincere il Girone C

Baseball: Chiusa la Regular Season in A1; In A2 manca 1 turno

LA FINALE DELLE ITALIAN BASEBALL SERIES SARA’ SAN MARINO-UNIPOL SAI BOLOGNA

Gara 7 in casa di San Marino;

In A2 nel Girone C alla Fiorentina basta vincere 1 gara con il Longbridge

In A1 Softball finisce al preliminare Play Off la bella avventura della Sestese

DA FIN.IT ( GRAZIE)

Firenze L’ultima giornata di regular season regala al San Marino della Tripla Corona Federico Celli la serie contro l’UnipolSai Fortitudo Bologna, sconfitta per 3-1 in gara tre. Il Parma Clima spazza il Godo Baseball grazie alle vittorie per 10-0 e 7-6 in gara due e gara tre, dove Luis Lugo chiude il campionato assicurandosi la leadership della classifica degli strikeout con 69. Colpo di coda per il Collecchio Baseball che vince due partite (6-0 e 2-1) e si assicura la serie contro l’Hotsand Macerata.

Nella giornata che premia Federico Celli (.473, 10HR, 36 RBI) con la Tripla Corona dei battitori di Serie A1 Baseball, il San Marino conquista la serie finale (ed il primo posto di regular season) piegando la UnipolSai Fortitudo Bologna con il risultato di 3-1. I titani sono però stati vittima di una falsa partenza: nonostante un doppio in apertura di Celli contro il lanciatore cubano Elian Leyva (protagonista subito di due strikeout su Lorenzo Avagnina e Oscar Angulo), a segnare per prima è la Fortitudo che nella parte bassa del primo inning approfitta della velocità di Ray-Patrick Didder (3-4), doppio da primo battitore e rubata in terza, e dei problemi di Ricardo Hernandez (4IP, 5H, ER, 2BB, 4K) che concede una base su ball a Lorenzo Dobboletta (1-2, 2BB) ed incassa una volata da Eugene Helder che Giovanni Garbella raccoglie al volo nel guanto, ma è poi troppo frettoloso ed impreciso nel tiro a casa, favorendo il punto del corridore caraibico. I battitori di casa mettono in difficoltà Ricardo Hernandez e la sua difesa nel secondo e terzo attacco, ma nel quarto inning la formazione di Mario Chiarini riesce a mettere nei guai Elian Leyva (4IP, 3H, 3R/0ER, 3K) che viene tradito dalla sua difesa in occasione delle battute di Lorenzo Di Fabio (singolo su un Julian Dreni poco tempestivo) e di Federico Celli, che alza una volata nell’esterno sinistro persa da Riccardo Bertossi e che permette al San Marino di avere corridori in seconda e terza. L’attacco dunque prosegue con il punto del pareggio colpito da Oscar Angulo (out interno) e con il duello cubano vinto da Maikel Caseres, che gira il primo lancio del turno colpendo il singolo del vantaggio mentre un altro errore, questa volta dell’esterno destro Alex Russo su un proiettile sparato da Giovanni Garbella, porta la squadra ospite sul 3-1. La Effe prova a farsi pericolosa con una valida del primo in battuta Astorri, ma una battuta in doppio gioco di Riccardo Bertossi mette Ricardo Hernandez nella posizione migliore per chiudere la parte bassa del quarto inning. Dal quinto inning spazio ai bullpen, con Filippo Crepaldi (1IP, H, BB, K) e Alex Bassani (2IP, BB, 2K) per l’UnipolSai Bologna, e Fernando Baez (2.1IP, BB, 2K) e Dimitri Kourtis (0.2IP, 2H, 2K) per San Marino chiamati a rilevare i rispettivi partenti traghettando senza troppi sussulti la partita a destinazione.Luis Lugo, in azione durante la sfida contro il Godo Baseball, è il leader stagionale di strikeout (69) (K73-NADOC)

IL TABELLINO

Il Parma Clima si aggiudica la sfida pomeridiana per 10-0, realizzando tutti i punti nei primi quattro inning. Bastano due battitori alla squadra di casa per passare in vantaggio con i singoli di Paolini e Desimoni, intervallati da una rubata dell’interno del Parma. I locali lasciano qualche corridore di troppo in base, ma supportano un ottimo Michele Pomponi (5 riprese inviolate con 7 strikeout; la media PGL della sua stagione si attesta sul 2.47) con due punti nel terzo attacco prodotti dalle valide di Gradali e Sorrentino. I romagnoli piazzano due corridori in posizione punto nel quarto inning con Tanesini e Davide Meriggi, autori di due singoli e di una base rubata ciascuno, ma l’attacco ospite non concretizza e il Parma Clima ne approfitta toccando duro contro il partente avversario Matteo Galeotti. Ancora il duo Paolini-Desimoni inaugura il big inning, poi due basi su ball e un tentativo di doppio gioco non concluso fruttano altri due punti. Sul 6-0, i locali lavorano sul velluto e quattro singoli battuti rispettivamente da Alex Viloria, Fabio Sorrentino, Ricardo Paolini (4 su 5, 2 punti, 1 RBI) e Stefano Desimoni (3-4, 3 RBI, 1 punto) consegnano un cospicuo margine ad un Parma Clima, che non ha problemi a gestire fino al traguardo con la chiusura di Mattia Aldegheri e Francesco Nardi.

IL TABELLINO

Quattro punti nei primi tre inning e la prova positiva di Luis Lugo, che aggiunge altre 8 eliminazioni al piatto per confermarsi leader di strikeout con 69 K in 40 riprese lanciate, rischiano di non bastare al Parma Clima che soffre più del previsto ma conquista anche gara tre contro il Godo Baseball con il risultato di 7-6. La formazione ducale spazza così la squadra ravennate che chiude la stagione con 6 vinte e 21 perse, al pari del Collecchio Baseball. Dopo un perfetto primo inning lanciato da Lugo con due strikeout su Monari e Tanesini, i ducali cominciano subito a macinare e colpiscono il partente Gabriele Piumatti (4IP, 6H, 4ER, 3BB, 4K) con un triplo di Stefano Desimoni, che si traduce subito in punto segnato grazie all’imbeccata di Charlie Mirabal. Il Godo rientra silenziosamente in partita nella parte alta del secondo con un singolo di Erik Gelli ed il doppio vincente di Mattia Bucchi contro Lugo (che aggiunge altri tre strikeout su Evangelista, Davide e Giacomo Meriggi), ma i biancoblu non restano a guardare e nella parte bassa rispondono con i doppi di Ricardo Paolini e Stefano Desimoni, che valgono il momentaneo 3-1, per poi allungare un inning più tardi con le valide di Simone Alfinito (singolo) e Alex Viloria (doppio e punto battuto a casa). La partita viene trascinata da Luis Lugo (5IP, 2H, ER, BB, 8K) ed affidata a Samuel Aldegheri nel sesto inning. Ma il giovane lanciatore veronese è in giornata negativa e dopo alcuni problemi di controllo, sfociati in un colpito ai danni di Marco Servidei ed in una base su ball a Paolo Tanesini, subisce il pari sulle valide di Evangelista e Davide Meriggi. Il Parma Clima è costretto a reinventarsi e lo fa nel sesto inning, dove si spegne momentaneamente l’illuminazione all’esterno destro. Dopo una breve interruzione la partita riprende con Sambucci che, arrivato in base dopo Desimoni, riesce ad inventarsi una rubata in seconda mentre il Godo Baseball decide di passare in base Koutsoyanopulos. La mossa non si rivela vincente per la squadra di Marco Bortolotti perché Lorenzo Gradali svuota le basi portando il Parma Clima sul 7-4. La partita è però ben lontana dal terminare: nella parte bassa il Godo preme sull’acceleratore e contro Anthony Gonzalez riesce a portarsi addirittura a distanza minima sfruttando proprio le difficoltà del lanciatore ex Bollate, che riempie le basi e fa entrare due punti prima colpendo Eugenio Monari, poi subendo una battuta in scelta difesa da Tanesini per il secondo out prima di chiudere l’incontro grazie ad una eliminazione al volo su Evangelista effettuata dall’esterno centro Aldo Koutsoyanopulos.

IL TABELLINO

Il terzo inning è quello propizio per il Collecchio Baseball, che supera l’Hotsand Macerata per 6-0 nella seconda sfida della serie contro i marchigiani. Dopo un inizio blando nei primi due inning, il Collecchio è il primo a sbloccarsi contro Oscar Tucci, partente del Macerata. La parte bassa del lineup avvia il forcing con tre singoli consecutivi che producono il primo punto della sfida. Pietro Mantovani batte a casa il 2-0 con un triplo e segna sulla valida successiva di Davide Benetti. Ancora a forza di singoli la squadra di casa raddoppia il margine grazie al singolo di Pasotto che porta a casa due punti con la collaborazione dell’esterno sinistro, non in grado di controllare la palla battuta dal giocatore di casa. L’ultimo colpo dell’inning arriva da Maicol Lori, autore del singolo del 6-0 (contro il primo rilievo del Macerata, il giovanissimo classe 2004 Leonardo Belardi) che regala sicurezza al partente di casa Diego Fabiani. Il lanciatore chiude in bellezza un’annata positiva con un complete game shutout da 7 riprese, 3 valide concesse, 1 base su ball e 6 strikeout.

IL TABELLINO

Il Collecchio Baseball trova il riscatto e nell’ultima giornata vince anche gara tre per 2-1, conquistando la serie contro l’Hotsand Macerata che si ferma al terzultimo posto con 6 vinte e 17 perse. Protagonista indiscusso del match è stato Manuel Santana, autore di una partita completa con un punto non guadagnato e 7 strikeout contro due basi su ball. Il giovane lanciatore del Collecchio ha tenuto testa all’esperto Leslie Nacar, che chiude con cinque inning lanciati e due punti subiti su cinque valide e quattro basi su ball contro due strikeout. Esattamente come accaduto nella partita del pomeriggio, è il terzo inning quello galeotto: questa volta però per la compagine marchigiana che con due eliminati va a punto grazie ad un singolo di Lorenzo Morresi, già protagonista di un triplo nel primo inning. La reazione della squadra emiliana però non si fa attendere ed arriva proprio al cambio campo grazie al singolo del pareggio di Luca Coffrini ed alla volata di sacrificio di Simone Calasso arrivata subito dopo una pallata rimediata da Leonardo Alfieri. Una volta ottenuto il vantaggio, Manuel Santana blinda il monte di lancio con l’unico arrivo in base del Macerata, Leonardo Splendiani, grazie ad un errore difensivo commesso da Tommaso Battioni, schierato oggi interbase da Marcello Saccardi.

IL TABELLINO

CLASSIFICA:

 ASD SAN MARINO B.C. Giocate 27 vinte 23 perse 4 media 852
 UNIPOLSAI FORTITUDO  1953 Giocate 29 vinte 23 perse 6 media 793
 PARMACLIMA Giocate 27 vinte 16 perse 11  media 593
HOTSAND MACERATA Giocate 23 vinte 6 perse 17 media 261
 BSC GODO Giocate 27 vinte 6 perse 21 media 222
COLLECCHIO B.C. A.S.D.  Giocate 27 vinte 6 perse 21 media 222
TRIPLA CORONA /M  A FEDERICO CELLI ( SAN MARINO)
Uno swing di Federico Celli (San Marino) in gara uno della serie di ritorno contro l'UnipolSai Fortitudo Bologna (PhotoBass)

Federico Celli conquista la Tripla Corona dei battitori: ‘È un grande onore’

Conquistare una Tripla Corona non è cosa da poco, e non è un caso se, dal 1960 ad oggi, è un evento che, nel caso dei battitori, si è verificato soltanto sei volte nella storia del massimo campionato italiano di baseball. L’ultimo a riuscirci è stato Carlos Duran, nel 2010, con addosso l’uniforme del San Marino. Prima di lui, invece, sono stati RobertoBobGandini, il primo a riuscirci con la mazza in legno, nel 1962, Giorgio Castelli nel 1974 e Roberto Bianchi in due occasioni, nel 1987 e nel 1991, ma con la mazza in alluminio. Da ieri, di questa ristretta cerchia composta da giocatori che hanno fatto la storia del baseball in Italia fa parte anche il 25enne riminese Federico Celli, che dopo l’uno su due al box di battuta nell’ultima sfida di regular season contro la UnipolSai Fortitudo Bologna ha chiuso il campionato con .473 di media battuta, 10 fuoricampo e 36 punti battuti a casa. “È un grande onore per me essere entrato a far parte di questo nucleo composto da giocatori storici e di grande spessore. Ho sempre detto che conquistare la Tripla Corona sarebbe stata la ciliegina sulla torta dopo una stagione giocata ad alti livelli, e così è stato”, racconta Celli. Portare a casa una Tripla Corona è una vera e propria impresa ed esattamente come tutte le imprese sportive non si può improvvisare né programmare. È figlia del talento, di tanto allenamento ma soprattutto costanza ed un pizzico di spensieratezza, come nel caso del battitore del San Marino: “In realtà alla possibilità della Tripla Corona non ci avevo mai pensato, almeno inizialmente”. “Sapevo ad un certo punto di avere una striscia di partite consecutive con almeno una battuta valida (la striscia, ancora attiva, conta ad oggi 22 partite consecutive con almeno una valida all’attivo, l’ultima volta in cui Celli ha chiuso con Federico Celli (San Marino) protagonista di un walk-off contro Parma (CB/Oldmanagency)zero valide è stato il 18 luglio, gara uno della serie d’andata contro il Parma Clima dei lanciatori Mattia Aldegheri e Yomel Rivera) ed ero concentrato partita per partita nel prolungare la striscia. Mi sono poi reso conto di sentirmi bene in battuta e quando nelle ultime settimane ho cominciato a ricevere le chiamate dai giornalisti ho approfondito le statistiche ed ho cominciato a rendermi conto di cosa stessi facendo senza però mettermi troppa pressione addosso. Ho continuato a giocare come ho sempre fatto e mi sono detto che, nel caso in cui ce l’avessi fatta, la Tripla Corona sarebbe stato semplicemente un ‘dipiù’. Non sono mai entrato in campo con il pensiero fisso di difenderla”.

Baseball e Softball prevedono due diverse “triple corone”: una per il lanciatore, che deve vincere le classifiche di media PGL (punti guadagnati sul lanciatore), vittorie e strikeout, ed una per il battitore che, come Celli ha fatto dieci anni dopo Carlos Duran, suo ex compagno di squadra al Rimini Baseball nel 2017, deve dominare le statistiche di media battuta, fuoricampo e punti battuti a casa.

Il giovane fuoricampista azzurro è alla sua quarta stagione consecutiva nel massimo campionato italiano dopo tre annate nelle serie minori statunitensi all’interno dell’organizzazione dei Los Angeles Dodgers, e negli anni ha dimostrato una costante crescita in battuta, fino alla completa fioritura in questa stagione, dove, su 93 turni in battuta, oltre a media battuta, valide (44), fuoricampo e punti battuti a casa, ha conquistato anche la classifica dei doppi (11), media arrivi in base (.538), media bombardieri (.935), corse a casa (38) e basi totali (87). “Sinceramente posso dire di esser maturato, e di star maturando, da quando sono tornato dagli Stati Uniti. Fino al 2012 giocavo come lanciatore, due anni dopo ho firmato con i Los Angeles Dodgers ma non avevo ancora molta esperienza in battuta. Infatti in America, soprattutto agli inizi, non ero il tipo di giocatore che sono oggi perché con gli anni fai esperienza e maturi. Per crescere ed avere consapevolezza di come approcciare il box di battuta bisogna fare prima tanti turni in battuta e quindi con il passare degli anni sono andato a maturare sempre di più. Il cambiamento più importante si è visto nelle ultime due annate, dove il mio giro di mazza è stato sempre quello e sono diventato più solido”.

L’impresa di Federico Celli è stata minata da almeno due eventi, prima da un intervento chirurgico alla spalla sinistra, effettuato ad ottobre 2019, poi dal periodo di lockdown, ma questi eventi non hanno fermato la voglia di emergere del giovane giocatore del San Marino che ha sfruttato il periodo di confinamento dal campo continuando ad allenarsi fisicamente, in vista del ritorno al diamante, nel garage di casa con pesi e giri di mazza ed i risultati non hanno tardato a mostrarsi: “Mi sono subito reso conto di aver mantenuto il giro di mazza e la forma fisica, e una volta iniziato il campionato mi sono subito sentito bene”.

Adesso che la stagione regolare si è conclusa, lo sguardo passa inevitabilmente alla Italian Baseball Series, che partirà dal “Gianni Falchi” di Bologna giovedì 17 settembre: “Saranno delle belle finali. Noi siamo molto carichi, tutta la squadra sta giocando bene, il monte di lancio e il box di battuta è solido, così come anche quello della Fortitudo Bologna. Mi aspetto delle finali molto tirate e delle belle partite dove vincerà chi sfrutterà al meglio le occasioni che mano a mano arriveranno e chi farà meno errori, soprattutto sulle giocate di routine. Rispetto allo scorso anno (dove il San Marino si è arreso in finale dopo tre partite) son cambiati alcuni componenti, ma anche l’anno scorso eravamo una squadra forte, forse soltanto leggermente più giovane. Quest’anno siamo stati più costanti, in battuta e sul monte di lancio, e non a caso siamo arrivati primi”.

A2/M  Gran bella Domenica gigliata al “N.Cavalli” 

Fondamentali doppi successi per Comcor Modena e Fiorentina Baseball, nulla di fatto nel girone A

Nulla di fatto nel Girone A, dove gli scontri diretti tra Cagliari Baseball e Bollate Baseball si risolvono in un pareggio. Non ne approfitta il BC Settimo, fermato dell’Ecotherm Brescia con una vittoria ed una sconfitta. Si avvicinano i primi verdetti invece nel girone B e C, dove Comcor Engineering Modena e Fiorentina Baseball fanno un passo in più verso la conquista del primo posto dopo gli sweep subiti da Metalco Dragons Castellana e Longbridge 2000 contro l’Athletics Bologna. Nel girone D altri due successi per Nettuno BC 1945 e Paternò Red Sox.

Girone A

Cagliari Baseball e Bollate Baseball 1959 danno vita a due sfide combattute e tirate, decise entrambe dopo otto riprese, quindi al primo extrainning. L’effetto è che prima di conoscere un verdetto per l’accesso ai playoff bisognerà attendere almeno la prossima settimana, quando le due squadre saranno impegnate rispettivamente contro Ecotherm Brescia e Senago Milano United nella penultima giornata di campionato. Gara uno è stata vinta dal Cagliari Baseball con il risultato di 4-3 sfruttando le volate di sacrificio di Paolo Barbero nel settimo inning per il pareggio, e di Yan Carlos Cepero per il walk-off che consegna il successo al rilievo Gabriel Real (4IP, H, ER, BB, 5K). Più frizzante gara due dove questa volta è il Bollate a vincere con il risultato di 9-8 frutto di 8 punti nel secondo inning e del punto battuto nella parte alta dell’ottavo dal pinch-hitter Angelo Torrelas che rompe il pareggio, venutosi a creare a seguito di sette punti segnati tra secondo e sesto inning dalla formazione cagliaritana, e consegna il vantaggio nelle mani di Junior Peralta. Stesso copione per le altre due partite del girone, ovvero tra Ecotherm Brescia e BC Settimo, risolte in un pareggio che tiene vivo anche il Senago Milano United, fermo per un turno di riposo. I bresciani, squadra di casa nonostante si giocasse a Settimo Torinese, sfruttano proprio l’ultimo attacco, nell’ottavo inning, e la prestazione quasi perfetta del rilievo Matteo Coletti (3IP, BB, 3K) per vincere 2-1 con un singolo di Reinaldo Pestana (3-4, 2 RBI). Anche gara due arriva all’ottavo inning dopo sette inning shutout del bresciano Javier Fandino (4H, 2BB, 7K) e di Mattia Varalda (8IP, 3H, 2BB, 6K), che nella parte alta dell’ottavo inning riceve ben tre punti da una base su ball a basi piene guadagnata da Carlos Boza, una volata di sacrificio di Federico Calvo e con un singolo al centro di Riccardo Cirillo. Nella parte bassa un doppio gioco difensivo di Gabriel Gorrin protegge il 3-0 finale.

CALENDARIO E RISULTATI GIRONE A

CLASSIFICA GIRONE A

Girone B

Il Comcor Engineering Modena si conferma con un doppio successo ai danni del Tecnovap Verona, battuto per 8-3 in gara uno e 2-1 in gara due. Gli emiliani, in vantaggio negli scontri diretti contro le altre tre squadre del girone, compiono dunque un doppio passo in avanti verso la matematica certezza della qualificazione ai playoff. Il Modena Baseball ha conquistato gara uno grazie alle prestazioni in battuta di Lorenzo Scerrato (2-5, 2 RBI) e Luca Martone (2-4, 3 RBI) ed a quelle sul monte di lancio di Carlos Richetti (6IP, 4H, 3R/2ER, BB, 3K) e soprattutto del rilievo Paolo Taschini (3IP, 4K), perfetto dal bullpen. Non c’è fine al crollo del Metalco Dragons Castellana, che domenica, in casa, ha ceduto due partite al Bolzano Baseball che conquista una combattuta gara uno per 9-8 (nonostante le prestazioni dei bolzanini Novello, Sandalo, Moccia e Sanson autore anche di un fuoricampo) ed una più tranquilla gara due per 11-2 ponendo rimedio a due settimane difficili con un fuoricampo di Johan Bravo e i giri di mazza di Ramon Bonilla e Luca Gaiga che permettono alla squadra in trasferta di celebrare un complete game di José Troisi (9IP, 11H, 2ER, BB, 2K).

CALENDARIO E RISULTATI GIRONE B

CLASSIFICA GIRONE B

Girone C: Gran bel doppio successo gigliato al “N.Cavalli”

La Fiorentina Baseball lascia il “Cavalli” di Parma con due vittorie sulla Ciemme Oltretorrente ed un morale alto dato dalla situazione in classifica, che vede la squadra gigliata sempre più vicina alla qualificazione playoff confermandosi adesso, la squadra più in forma dell’A2. La squadra ospite ha vinto gara uno per 6-3 grazie alla prestazione di Euridis Martinez (7IP, 6H, 3R/ER, 5BB, 6K) in pedana ed alle battute di Gabriele Vincenti, Marco Baccelli e Tommaso Gozzini, che uniti valgono un 7-12 con 5 punti battuti a casa. Sulla stessa lunghezza d’onda gara due, che la Fiorentina vince per 7-4 ancora con una buona prova di Oregsis Martin (6.2IP, 10H, 4R/3ER, BB, 5K) e la vittoria di un gran ritorno sul “mound” di Lapo Buonamici (2.1IP, H, BB, 3K) arrivata grazie a 4 punti segnati nella parte alta dell’ottavo inning su errore difensivo e con un triplo a basi piene di Marco Baccelli (3-4, 4 RBI). La Fiorentina sorride due volte in più perché il Longbridge 2000, altra diretta concorrente per il primo posto, perde due partite al “Pilastro” dove si svolge il derby contro l’Athletics Bologna, che sale al quarto posto in classifica. Gli A’s vincono gara uno per 5-2 grazie alla maggior parte dei punti segnati tra quarto e quinto (volata di sacrificio di Del Priore, gli errori della difesa, un singolo di Montanari ed un lancio pazzo di Nicolò Clemente) ed a cinque inning ed un terzo da rilievo di Francesco Giorgi (H, 3BB, 5K) che non lascia scampo all’affiliata UnipolSai Fortitudo Bologna. Gara due finisce invece 4-3 con gli Athletics che rispondono ai punti segnati dal Longbridge nel primo e sesto inning (fuoricampo da due punti di Riccardo Tassoni) con un walk-off al nono inning frutto di tre punti arrivati con un colpito a basi piene rimediato da Fabio Del Priore e da un singolo da due punti di Luca Accorsi. Al Longbridge 2000 non basta la promettente prestazione di Marc Civit, che lavora per 5 riprese con 6 strikeout, 2 basi su ball ed una sola valida.

CALENDARIO E RISULTATI GIRONE C

CLASSIFICA GIRONE C

Girone D

Il Nettuno BC 1945 non fa mai sconti e piega il WiPlanet Montefiascone con due vittorie per manifesta superiorità con i risultati di 14-2 e 20-1. In gara uno sugli scudi Andrea Sellaroli che batte 4 punti a casa con un doppio ed un triplo mentre Vinicio Sparagna si accontenta di tre singoli e 2 punti spinti a casa così come Giuseppe Mazzanti e Mario Trinci (entrambi 1-3). In gara due altro bagno di punti per il Nettuno che trova anche un fuoricampo di Marcus van der Wijst ed una prestazione da 4-5 con 2 RBI per Alberto Mineo. Da sottolineare i tre inning da rilievo di Federico Pecci, che conquista la vittoria con tre riprese lanciate, una valida subita, un punto non guadagnato e cinque strikeout. Un “blowout game” anche per il Paternò Red Sox che conquista gara uno contro il Jolly Roger Grosseto grazie al risultato di 14-2 che vale la manifesta e porte le firme del trascinatore Omar Hernandez, protagonista di 6 punti battuti a casa con un triplo, un solo home run ed un grande slam nel sesto inning da nove punti della squadra di casa, e del lanciatore Salvatore Sciacca (7IP, 3H, 2ER, BB, 4K). Il Paternò Red Sox si ripete in gara due che questa volta è più combattuta e viene vinta in walk-off per 5-4 grazie ai tripli di Frank Hernandez e Rogelio Maldonado ed ai singoli di Diego Botta per il pari e di Daniel Pinales per la vittoria.

CALENDARIO E RISULTATI GIRONE D

CLASSIFICA GIRONE D

La terza battaglia della serie consegna la semifinale alla Rhea

Detto tutto questo il Pianoro può essere soddisfatto di aver lottato ad armi pari fino alla fine; al settimo attacco la squadra di Marina Centrone è stata comunque capace di mettere Chiara Margareci (singolo rimbalzante, questa volta impossibile da bloccare anche per ragno Sheldon) e Giulia Ferrari (texas a scavalcare Beatrice Salvioni) in base, trovandosi con corridori agli angoli e un solo out. Ma nonostante la volontà e l’impegno non si può certo dire che la fortuna abbia assistito le bolognesi: anche in questo caso la dimostrazione arriva proprio all’ultimo attacco quando, da lead-off, Stella Turazzi era stata eliminata al volo da Silvia Durot su una tremenda linea che, se non bloccata, avrebbe dato al settimo attacco delle padrone di casa un volto completamente diverso. Invece, dalla situazione di cui sopra, di corridori agli angoli e un solo eliminato, con una volata di sacrificio al centro di Eva Trevisan, il Pianoro non è riuscito ad andare oltre il punto della bandiera, fermato da un altro birillo per l’ultimo out di Silvia Durot, capace di lanciare una complete-game.

Il Caronno era passato in vantaggio (nella parte alta della quinta ripresa) comunque proprio grazie ai giochi sulle basi e all’aggressività dei suoi corridori e delle scelte del proprio manager, Argenis Blanco, sempre molto fantasioso nella conduzione della gara. È stata una partita giocata in maniera irreprensibile da parte di entrambe le squadre e casi come questo è sempre l’episodio a cambiare l’ordine delle cose: la prima marcatura del Caronno, infatti, era arrivata grazie a una palla mancata di Chiara Margareci (catcher del Pianoro) che, con prima e terza occupate, ha consentito a Rebecca Caldon di tuffarsi sul piatto. Poco dopo era arrivato anche il secondo punto, che Melany Sheldon ha segnato grazie a un doppio di Chiara Ambrosi sulla quale, probabilmente, con due out e prima libera, il Pianoro avrebbe potuto “togliere” la mazza con una base intenzionale. Ma la storia della partita non può essere fatta con le ipotesi di cosa sarebbe successo se le scelte fossero state diverse. Pianoro lascia il palcoscenico e Caronno va avanti e nel derby della “varesina” con Saronno saranno certamente altre battaglie.

IL TABELLINO DI GARA 3

LA TRIPLA CORONA UN ULTERIORE PREMIO AI PODERI NESPOLI FORLI

Traguardo storico in casa Poderi dal Nespoli Forlì: Beatrice Ricchi ed Ilaria Cacciamani conquistano la Tripla Corona

Festa doppia in casa Poderi dal Nespoli Forlì: oltre al successo nel Girone B con l’incredibile record di 17-1 e la semifinale scudetto in tasca, le romagnole possono anche festeggiare l’incredibile traguardo di una doppia Tripla Corona, quella per i battitori conquistata da Beatrice Ricchi (media battuta .646, 5 HR, 23 RBI) e quella dei lanciatori finita sul capo di Ilaria Cacciamani (8 W, 0.53 ERA, 99 K).

“Quando gioco non penso alla Tripla Corona, gioco per la squadra e quello è ciò che mi guida ad ogni turno di battuta, non nego però che quando arrivano determinate soddisfazioni personali è un valore aggiunto e un onore. – commenta Beatrice Ricchi, alla prima Tripla Corona della carriera – È stato un campionato particolare; l’assenza delle lanciatrici straniere ed il non aver affrontato alcuni lanciatori del Girone A ha certamente aiutato ad alzare le medie, nonostante abbia davvero apprezzato la tenacia e la determinazione con cui lanciatrici italiane e molto spesso giovani non abbiano mai mollato in ogni singola gara. Il fatto che Erika [Piancastelli, che ha chiuso in vetta a parimerito (5) la classifica dei fuoricampo, ndr] abbia giocato solo un terzo di campionato mi ha probabilmente permesso di vincere questa Tripla Corona, e la sua assenza è pesante per i playoff, ma anche senza di lei siamo una squadra davvero forte con giocatrici capaci di fare la differenza dal primo al nono spot del lineup.”

Seconda Tripla Corona in carriera invece per Ilaria Cacciamani (la prima era giunta nel 2015, sempre a Forlì): “È una grande soddisfazione per me, raggiungere dei grandi risultati personali come questo è sempre stupendo, ma sarebbe ancora più bello se alla fine a festeggiare fosse tutta la squadra: da quando gioco a Forlì il gruppo di ragazze è sempre rimasto unito, solido, e vincere sarebbe un gran traguardo. Riguardando alle statistiche forse avrei cercato uno strikeout in più per raggiungere la tripla cifra, ma bisogna anche considerare la difficile preparazione che abbiamo svolto in un periodo buio come quello degli ultimi mesi: ho fatto un buon lavoro durante il lockdown e il campo poi lo ha dimostrato; posso ritenermi pienamente soddisfatta della mia stagione, parto sempre con l’obiettivo di migliorare rispetto all’anno precedente.”
Con la seconda Tripla Corona in carriera Cacciamani raggiunge un ristrettissimo gruppo di giocatrici capaci di indossare questo alloro più di una volta, Curwood Sharon (1999, 2000) e Greta Cecchetti (2013, 2016, 2018). Proprio sulla compagna di Nazionale Cecchetti, e sull’obiettivo futuro di eguagliarla a quota tre, si è così espressa: “Greta è un esempio da guardare, un modello, sarebbe davvero bello raggiungerla per numero di Triple Corone in carriera e dunque giocare altre stagioni ad altissimi livelli.”

Il Poderi dal Nespoli Forlì, con questo straordinario traguardo raggiunto da due sue giocatrici diventa così la seconda squadra nella storia del massimo campionato nazionale di softball ad avere due giocatrici capaci di vincere la Tripla Corona nello stesso anno, eguagliando quanto fatto da Bollate nel 2007 (in quel caso con Degen Dana, Hardie Kelly).

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