Calcio: Il “punto” in casa Fiorentina dopo l’ 1-2 contro la Sampdoria

IL PUNTO (e qualche virgola…)Analisi semiseria delle cose viola
L’INTRAMONTABILE LEGGE DI MURPHY E UN (INGIUSTO) CAPRO ESPIATORIO

di Alessandro “Coppins” Coppini

Firenze- “Se qualcosa può andar male, lo farà” cita la più celebre delle leggi di Murphy. Alla giovane e rivoluzionata Fiorentina servivano in questo inizio di campionato, molte, troppe cose. Ma soprattutto era importante che non ne accadessero alcune. Contro l’Inter, per portare a casa almeno la prestazione, era decisivo non prendere goal nei primi venti minuti. Detto fatto: ingenuità del più collaudato dei difensori, il capitano Astori, e goal su rigore al 6’. Segna Icardi che raddoppia al 16’. E’ imperativo non prendere un goal nei primi 20 minuti? Allora ne prendiamo due! Arriva la Samp, squadra che fa il nostro campionato, cioè quello di seconda fascia. E’ importante fare risultato perché poi c’è la sosta: sai che polemiche in caso di sconfitta…che arriva nel modo più demoralizzante. Importante che i nuovi trovino l’amalgama? Bene: si fa male Eysseric dopo 20 minuti. I più dotati tecnicamente devono fare la differenza? Chiesa sbaglia partita e almeno un goal. Riuscirà la difesa (punto debole) a mostrare qualche passo avanti? Sportiello respinge corto e male favorendo il vantaggio doriano, e Tomovic provoca un rigore fantozzziano che affonda la squadra. Che poi a dire il vero si riprende e meriterebbe ampiamente il pari. Già Tomovic , il capro espiatorio (da tempo) per gran parte della tifoseria “Ma come l’unico che dovevano vendere è sempre titolare!” si chiedono ad alta voce i più arrabbiati. Ora, il giocatore serbo non è certo un campione, ma è assolutamente ingiusto dare a lui le colpe di certi risultati, come per esempio la sconfitta di ieri sera: è come nascondere la polvere sotto il tappeto. La squadra del primo tempo non ingranava, Badelj non si vedeva , Benassi era impalpabile Chiesa non pervenuto, Simeone si dimostra acerbo in almeno un paio di occasioni e si potrebbe continuare. Tomovic risente (come tutti) delle squadra che ha intorno. Ripeto: giocatore non eccelso e anche sfortunato. Però nelle stagioni 2012-13, 2013-14, 2014-15 le sue prime con Montella allenatore, fa di media 25 presenze su 38 e la squadra arriva sempre quarta. Nella prima stagione di Sousa scende in campo 24 volte a la squadra è quinta. La sciagurata stagione scorsa è presente 26 volte. Insomma quando la squadra ha fatto bene e ottenuto risultati non era Tomovic il problema. Che lui non sia il massimo è ovvio, me lavoriamo sulla squadra, facciamo rendere al meglio quelli che possono, e potremo permetterci anche Tomovic. Ho ritrovato un vecchio biglietto nel quale era scritta la formazione viola della partita di Champions contro il Lione, una delle tappe memorabili dei periodo d’oro prandelliano: Frey ; De Silvestri (86′ Comotto ), Kroldrup , Dainelli , Gobbi ; Montolivo , Zanetti (80′ Jorgensen s.v); Marchionni , Santana (71′ Donadel ), Vargas ; Gilardino . A disp: Avramov, Pasqual, Jovetic, Castillo. All: Prandelli . De Silvestri, Comotto, Dainelli, Gobbi, erano superiori al povero Tomovic? Riflettiamo gente, riflettiamo…

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