Champion’s, Ohstrom è una saracinesca e la Fiorentina limita i danni col Chelsea. Qualificazione ancora possibile

Finisce con una sconfitta di misura per 1-0 che lascia tutto aperto per il ritorno di mercoledì 31 al Franchi (fischio di inizio ore 19.30) l’andata della sfida del secondo turno di Champiuon’s League tra Chelsea e Fiorentina. Va detto che la migliroe in campo tra le viola, ma anche in senso assoluto, è stata il portiere gigliato Stephanie Ohstrom che è stata un’autentica saracinesca a dire di no a lle molteplici occasioni della squadra inglese, capitolando solo una volta e su rigore.

Cincotta prova a mischiare le carte, e si copre molto con un 5-3-1-1 di base. Assente Kostova c’è Vigilucci dall’inizio, Kongouli al posto di Clelland (anche lei uscita acciaccata dalla Supercoppa) in attacco e Jaques al posto di Bonetti. Kongouli, praticamente al debutto, non inciderà per niente e verrà sostituita dopo una decina di minuti nel secondo tempo dalla stessa Bonetti.

La partita nella prima frazione di fatto la fa solo il Chelsea, superiore dal punto di vista condizionale e anche tecnico come schemi di gioco. Le padrone di casa passano in vantaggio all’8′ su rigore assegnato per un tocco di braccio in area di Breitner che per la verità stava entrando in scivolata per opporsi a un cross dal settore di destra del fronte d’attacco delle Blu. Ma il braccio della tedesca è staccato dal corpo e tant’è… Il capitano Carney trasforma con un tiro basso e forte.
Brava il portiere Ohstrom a evitare il raddoppio una decina di minuti dopo su una conclusione ravvicinata di Kirby dopo azione manovrata del Chelsea.
Altra parata del portiere viola su colpo di testa ravvicinato allo scadere di Bright. Mel ribaltamento di fronte le viola penetrano in area avversaria con un uno due che meritava miglior sorte, provvidenziale intervento in scivolata di un difensore delle inglesi a sventare la minaccia. Si fanno sentire i tifosi viola sugli spalti, ma subito dopo l’arbitro fischia la fine del tempo.

Nel secondo tempo Cincotta mette dentro La scozzese Clelland al posto di Ilaria Mauro, cambio ruolo per ruolo come terminale offensivo.
Pochi minuti e Breitner è costretta al fallo sanzionato col giallo che diventa doppio perchè viene ammonita anche capitan Alia Guagni per le reiterate proteste. Un minuto dopo peraltro il direttore di gara decide di risparmiare un altro cartellino alla stessa Breitner che non sa più come fermare le avversarie che passano dalle sue parti. A metà ripresa Cincotta la toglierà dal campo per far posto ad Adami.
Intervento in area di Tortelli, che ha la peggio, su un avversaria, le inglesi reclamano (timidamente) il rigore. Poi Ohstrom salva su Bachmann, che aveva ricevuto un traversone basso sola al centro dell’area viola.
Al 76′ clamorosa occasione per il Chelsea, ed è monumentale il portiere viola che salva la proprio porta quattro volte opponendosi ad altrettante conclusioni consecutive, batti e ribatti, del team inglese.
Al 79′ Esce Bachmann per il Chelsea entra in attacco la coreana Ji. All’81’ ancora il portiere viola, si oppone con un braccio a un pallonetto ravvicinato di Cuthbert penetrata in area piccola dal settore di sinistra. Al 84′ il secondo cambio per le inglesi: fuori England entra Cooper. Tre minuti dopo la Fiorentina si affaccia nell’area di rigore avversaria, ne guadagna un angolo che non ha esito. Nel finale fuori l’autrice del gol, stanca, Carney, entra Engman. Le inglesi finiscono in attacco poi il triplice fischio che rimanda la qualificazione alla gara di Firenze. Occorrerà giocarla come una finale secca, senza sbilanciarsi troppo in avanti ma pur consapevoli che c’è un solo risultato a disposizione per le viola.

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Fiorentina (line up): Ohstrom, Guagni (cap.) Tortelli, Agard, Jaques, Vigilucci, Breitner, Parisi, Philtjens, Mauro, Kongouli. All. Cincotta

 

Il portiere viola Ohstrom, migliore in campo e decisiva

 

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