Chiesa e Simeone hanno alzato l’asticella, ora devono mantenere la parola

Sia Chiesa che Simeone in questa stagione si sono ripromessi di far meglio della precedente soprattutto dal punto realizzativo. Ciò significa che l’argentino dovrà far meglio dei 14 gol realizzati la passata stagione mentre Federico dovrà farne più di 6.

Traguardi oggettivamente ancora raggiungibili ma certo è che prima ricominciano a segnare e meglio è. Loro dovrebbero essere i punti di riferimento anche dal punto di vista dei gol ma sino ad oggi non è stato così, anzi stentano più di altri con i 2 gol a testa realizzati in 12 partite. Pochi, pochissimi, per due attaccanti con licenza di tirare e cercare la porta. Pioli sa che deve cambiare qualcosa alla sua Fiorentina e la prima mossa potrebbe essere proprio quella di avvicinare i due in campo.

Si potrebbe modificare l’attuale tridente con Chiesa-Simeone in attacco supportati da un trequartista (come Gerson o Pjaca a seconda delle preferenze di Pioli). E’ necessario ritrovare la via del gol e i primi indiziati a cercarla sono i due giovani viola, anche per questo quindi provare a metterli accanto avvicinandoli anche alla porta potrebbe giovare a tutta la manovra della Fiorentina e anche al gol.

Pioli da domani avrà tutta la squadra a disposizione e inizierà il vero lavoro in vista di Bologna. Inutile dire che da domenica ci aspettiamo ben altra Fiorentina, non tanto a livello di titolari quanto a livello di gioco e soprattutto risultati. Il Bologna sta forse peggio della Fiorentina e allora non si possono più fare regali come a Frosinone prima della sosta.

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