Chiesa-Simeone e l’intesa a distanza. La Fiorentina spera in Bologna

E’ chiaro che la Fiorentina comincerà a girare meglio dal giorno in cui Chiesa e Simeone saranno capaci di cercarsi e trovarsi in campo. Non facile ma sull’intesa ci si può lavorare, anche perché giocando sempre insieme prima o poi i due capiranno anche i movimenti reciproci.

Ad oggi non è successo spesso e certamente la sosta (che in questo caso poteva essere fondamentale) non ha aiutato visto che uno è andato a giocare con l’Argentina e l’altro con l’Italia. Questo significa che insieme saranno al centro sportivo ‘Davide Astori’ solamente nella giornata di venerdì, ovvero a un paio di giorni dalla gara di Bologna. Non sarà dunque facile avere un’intesa particolarmente migliorata rispetto al recente passato perché i due non ci hanno potuto lavorare.

Ma Pioli, e tutta la Fiorentina, sperano che già da Bologna ci possa essere qualcosa di diverso, magari la sosta ha fatto bene ad entrambi per appianare certi attriti o incomprensioni tra i due. La Fiorentina deve ricominciare a vincere già dalla Bologna (che guardando il calendario è la gara più abbordabile del periodo) e già da domenica serviranno sia il miglior Chiesa (che in nazionale non si è visto) sia il miglior Simeone (che con l’Argentina spera almeno di giocare qualche minuto).

Dopo di che Pioli riprenderà il suo lavoro anche sulla coppia d’attacco (sarebbe un tridente ma ancora non si è trovato il terzo e anche Pjaca in nazionale stenta a trovare spazio). Anche ieri sera il croato, nella sconfitta contro l’Inghilterra che ha decretato la retrocessione in B proprio della Croazia nella Nations League, non ha giocato neppure un minuto. In due gare giocate dalla Croazia Pjaca ha giocato giusto 5 minuti.

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