FIORENTINA-LE PAROLE DI PIOLI E SAPONARA

Pioli, missione impossibile,  ridare entusiasmo!

  Le parole del tecnico viola, Stefano Pioli, intervistato da Luca Calamai per la Gazzetta Dello Sport: Inter alla prima? “Mi piacerebbe dimostrare il 20 agosto contro Icardi e compagni che anche la Fiorentina potrà recitare un ruolo importante in campionato”.

Aspetta buone notizie da Corvino ” Chiaro che la Fiorentina sia una squadra da completare, ma sono convinto che gli acquisti giusti arriveranno in tempi brevi”.

L’Inter è ancora in ritardo sul mercato. «Ma aveva già una squadra fortissima. E Vecino, tanto per fare un nome, è un gran colpo. Per me vale Matuidi. E’ un centrocampista totale».

Quale può essere la sfida di questa nuova Fiorentina? «Ripartiamo dopo un ciclo importante. Abbiamo l’ambizione di svilupparne un altro. Vogliamo riaccendere l’entusiasmo di Firenze. Per farlo dobbiamo ottenere dei risultati.

La Fiorentina riparte da Chiesa. «E’ un piacere lavorare con lui. Chiesa è consapevole di aver disputato una grande stagione ed è sa che il prossimo anno sarà tutto più difficile. Ma ha l’umiltà e la voglia di imparare necessarie per continuare a crescere. L’importante è non considerarlo il salvatore della Patria».

 

Saponara: ” Obiettivo Europa!”

 

Le parole di Riccardo Saponara al Corriere Dello Sport: Come va la caviglia?

«Bene, l’intervento non è stato invasivo. Non c’è il rischio di effetti collaterali: in questo momento vado solo dietro al dolore».

Crede di farcela per la prima di campionato? «Se alla fine della prossima settimana potrò rientrare in gruppo, io farò di tutto per essere a disposizione».

Pioli? “A livello umano è molto affabile, ci si confronta molto bene. Cura l’aspetto umano col giocatore e con lui è possibile parlare con disinvoltura anche di aspetti della vita lontani dal campo. Prima dell’inizio del ritiro ci siamo sentiti tre volte: ho percepito subito sintonia”

Chicco ti ha sorpreso in questo Ritiro?

“Hagi è letteralmente sorprendente. Gli ho visto fare cose pregevoli in campo, in mezzo ai grandi». Adesso, lei è uno dei simboli del nuovo ciclo. Onere o onore?

«Sono arrivato alla Fiorentina e aspettavo solo questa investitura: sono orgoglioso di prendermi questa responsabilità Sono grato alla Fiorentina che ha deciso di puntare su di me nel momento più basso della mia carriera e punto solo a sdebitarmi». ». Si aspettava questa “rivoluzione” tecnica? «In parte sì, forse una “mini-rivoluzione”. Quello che conta è che i nuovi innesti arrivino il prima possibile per poterci amalgamare alla perfezione». L’interesse dell’Inter per Vecino l’ha sorpresa? «A dire il vero, con Astori, non appena arrivati, ci siamo detti che saremmo rimasti sorpresi se nessuno avesse acceso la clausola per prendere Matias. E’ un ottimo giocatore, capace di far ripartire l’azione».

Parliamo di obiettivi. Quale il suo personale? «Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra, quanto a gol e assist. Sarebbe bello riconquistare l’Europa e cancellare quello che non mi è piaciuto degli ultimi tempi. Ho dei sassolini, tutti personali, che vorrei togliermi

 

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