Football Americano: a Milano SeaMan-Guelfi Firenze

FOOTBALL AMERICANO: A Milano  ultimo match stagionale

ULTIMA PER I GUELFI CONTRO I SEAMAN DA “SALVI IN ANTICIPO”<<<

I GUELFI CHIUDONO LA 2° STAGIONE  IN A1

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Ultima partita stagionale per i Guelfi Firenze, che quest’anno termineranno il loro campionato con il decimo incontro della regular season. I gigliati, che si presentano a questo impegno finale senza assili legati alla classifica (vista la retrocessione ormai matematica dei Grizzlies Roma), sfideranno i Seamen Milano in trasferta. I marinai, come i viola, non hanno alcuna esigenza dettata dalla classifica visto che i Giants Bolzano non potranno scavalcarli al terzo posto neanche recuperando la partita di ritardo nel record visto lo scontro diretto a favore dei prossimi avversari dei Guelfi Firenze, mentre la possibilità dei milanesi di avanzare direttamente alle semifinali usufruendo di un bye al primo turno dei play-off Scudetto è svanita a causa delle sconfitte incassate contro Rhinos e Panthers. Quella di sabato sarà una partita fra due squadre che prediligono un gioco impostato sui lanci, ma sanno anche alternare corse efficaci; diverso invece il rendimento difensivo con i Seamen che comandano il campionato proprio nella difesa sui passaggi avversari, fattore che renderà ancora più interessante il duello fra Eddie Printz e la secondaria dei padroni di casa.

Quest’ultimo appuntamento della stagione 2017 coinciderà anche con la fine dell’avventura ai Guelfi Firenze per il linebacker e running back Ross Stowers, che in estate rientrerà negli Stati Uniti d’America per motivi di lavoro. Con il numero 5 dei Guelfi Firenze abbiamo parlato a lungo e domani potrete leggere una toccante intervista con i saluti finali del nativo del Tennessee.

Intanto, al fine di offrire un’analisi del match più ricca di contenuti, godetevi le parole di Fabrizio Bocci, Offensive Coordinator dei gigliati.

Partita che conta poco per la classifica finale della squadra. Giocare senza pressioni potrà tornarvi utile?

“E’ un’arma a doppio taglio. Le partite senza obiettivi rischiano di far calare la motivazione del gruppo ed il football non è uno sport che si presta ad essere giocato al di sotto del massimo impegno, anche perché non giocare al 100% porta spesso ad infortuni. Dobbiamo interpretare la partita nel miglior modo, ci troveremo di fronte un avversario blasonato e con ottimi atleti, dovremo andare a Milano e giocare la nostra gara anche solo nell’ottica di un percorso di crescita”.

Ci possiamo aspettare qualche novità tattica e qualche rookie più coinvolto?

“Le novità tattiche saranno dettate dalle assenze, tra infortuni e impegni pregressi di alcuni nostri giocatori. Sicuramente inseriremo nella rotazione, dove abbiamo più profondità nel roster, qualche giocatore per fargli fare esperienza e metterlo alla prova contro un avversario qualificato”.

Cosa vorresti vedere nell’ultimo match dei viola?

“Un miglioramento. L’allenatore ottiene soddisfazione quando vede un’evoluzione positiva dei giocatori che segue”.

Seamen Milano che si presenteranno a quest’ultimo incontro di regular season senza l’Head Coach Tony Addona. Cosa ti aspetti da loro?

“Sicuramente disputeranno una bella prova, senza risentire dell’assenza della loro principale guida tattica. Forse ad un certo punto, visto che la loro stagione non terminerà sabato, potranno togliere anzitempo dalla contesa alcuni giocatori chiave ma senza voler sfigurare davanti al proprio pubblico. Sul loro stile di gioco dico che sono molto bravi ad alternare corse e lanci. Hanno delle buone individualità e Reece Horn, il loro ricevitore statunitense, ha disputato la pre-season 2016 con i Tennessee Titans prima di svolgere, nelle scorse settimane, un try-out ad Indianapolis su richiesta dei Winnipeg Blue Bomber. Sicuramente sarà una partita impegnativa per noi, lo sapevamo e siamo contenti di presentarci a quest’ultimo impegno senza più dover pensare alla salvezza”.

INFORMAZIONI UTILI PER I TIFOSI

Data e ora di inizio: sabato 3 giugno alle ore 18.00;
Indirizzo dello stadio: Stadio Breda di Via XX Settembre, 162 – Sesto San Giovanni (MI);
Ulteriori informazioni sull’impianto: lo stadio è dotato di tribuna coperta;
Meteo: sereno con massime di 30°C;
Costo del biglietto singolo: 10 euro adulti, 5 euro ridotto U16 e O65. Tagliandi acquistabili in loco o in prevendita al seguente link: https://www.diyticket.it/events/sport/282/seamen-milano-guelfi-firenze;
Altre informazioni: sarà presente un servizio ristoro all’interno dell’impianto di gioco.

CLASSIFICA PRIMA DIVISIONE 2017

Rhinos Milano 9-0;
Panthers Parma 8-1;
Seamen Milano 7-2;
Giants Bolzano 6-3;
Lions Bergamo 5-4;
Giaguari Torino 4-5;
Dolphins Ancona 4-6;
Marines Lazio 3-6;
GUELFI FIRENZE 2-7;
UTA Pesaro 2-7;
Grizzlies Roma 0-9.

GRAZIE ROSSANO

Eccoci qui! Come ampiamente anticipato all’interno della preview di Seamen Milano vs Guelfi Firenze, pubblicata proprio ieri sul nostro sito ufficiale, non potevamo esimerci dal rendere omaggio a Ross Stowers con un’ampia intervista alla vigilia di quella che sarà la sua ultima uscita ufficiale con i Guelfi Firenze. Il “fiorentino del Tennessee” sta difatti per ritornare nei suoi Stati Uniti d’America per proseguire quella carriera lavorativa che lo ha portato in riva all’Arno più di un lustro fa. A roster nei gigliati dalla stagione 2013, ma già al seguito della squadra negli anni precedenti, Ross Stowers si è distinto per la sua capacità di dare sempre il massimo sul campo, ovviando con il suo spirito battagliero alle normali lacune tattiche di una persona che ha iniziato a praticare questo sport in Italia alla soglia dei 30 anni e distinguendosi sempre per il suo attaccamento alla maglia e per la passione nei confronti degli altri membri della “Guelfi Family”. Ecco dunque i risultati della nostra intervista di commiato con il polivalente numero 5, che nella sua carriera in Toscana ha giocato sia da linebacker che da running back.

Dal Tennessee a Firenze. Parlami di cosa ti spinse a trasferirti in Italia alcuni anni fa:

“Dopo essermi laureato ho compiuto un tirocinio in Italia per “Cru”, un’organizzazione cristiana con cui ancora collaboro. Proprio nel Belpaese ho conosciuto mia moglie, anche lei americana trasferitasi in Italia per i miei stessi motivi. Al nostro ritorno negli USA ci siamo sposati e siamo entrati a far parte dell’organizzazione di cui sopra a tempo pieno e dopo quattro anni spesi alla University of Central Florida abbiamo deciso di tornare in Italia perché eravamo rimasti affascinati da questa nazione”.

Come sei entrato in contatto con i Guelfi Firenze?

“Non conoscevo la squadra quando sono venuto qui la prima volta, ma avevo giocato a rugby negli states e stavo cercando una formazione che mi permettesse di continuare la carriera nel mio sport. In seguito ho cambiato idea, pensando che il rugby italiano fosse un po’ troppo per un americano che aveva già spento trenta candeline e quindi, dopo aver letto “Playing for Pizza” di John Grisham (pubblicato in italiano con il titolo di “Il Professionista”, ndr), mi sono messo alla ricerca di una squadra di football americano a Firenze. A quel tempo non fu semplice, non sapevo il nome della società e su internet non trovai indicazioni. Un giorno, quando stavo perdendo le speranze, vidi un volantino della squadra di cheerleader e tramite il loro sito riuscii a risalire ai Guelfi Firenze, mettendomi in contatto con la dirigenza tramite mail e messaggi ed ottenendo un invito per gli allenamenti. All’inizio pensavano che sarei rimasto solo per qualche settimana, ma alla fine mi sono fermato un po’ più a lungo (ride, ndr)”.

RB o LB, qual è il tuo ruolo preferito?

“Giocando a rugby ero abituato a praticare uno sport che non prevedeva una formazione solo per l’attacco ed una solo per la difesa, quindi sono felice di poter scendere in campo sia da linebacker che da running back. Ovviamente da running back tocchi di più la palla ma l’importante per me è praticare un gioco molto fisico”.

Nello spogliatoio ti chiamano tutti “Rossano”. Cosa significa per te essere parte di questa famiglia?

“Senza i Guelfi non sarei mai rimasto in Italia così a lungo. Quando ti trasferisci in un paese così lontano dalla tua casa non hai più contatti diretti con parenti ed amici di lunga data ed essere stato accolto in maniera calorosa in questo spogliatoio ha significato tantissimo per me. Questi ragazzi sono miei fratelli e farei di tutto per loro”.

Parlami del momento più bello che hai vissuto con il giglio sul petto:

“Beh, non è facile riassumere in una sola immagine cinque anni di partite ufficiali. Il 2016 è stato incredibile con la nostra prima volta nella IFL, i play-off e altri ragazzi americani e canadesi con cui passare del tempo. Un altro momento che mi ricorderò per sempre sarà la nostra vittoria in rimonta a Bergamo che potei godermi dalla sideline visto che ero arrivato da poco. Forse il più caro che ho e giuro che è l’ultimo di cui vi parlerò (ride, ndr) è legato ad una partita di qualche anno fa a Legnano: era inverno, il campo era ai limiti della praticabilità e, ad un tratto, iniziò anche a nevicare. Alla fine vincemmo uscendo dal campo con uno strato di fango spesso almeno 2 centimetri che ci ricopriva dalla testa ai piedi. Fantastico, capita una volta nella vita”.

Hai un messaggio speciale per i nostri fans?

“E’ stata una grande esperienza e me la sono goduta minuto per minuto. Sentire i nostri tifosi esultare ed infonderci il loro calore con tutte le condizioni meteo possibili ha reso tutto questo ancora più speciale. Apprezzo l’energia con cui hanno sempre supportato la squadra, dandoci modo di proteggere la nostra casa anche contro avversari di altissimo valore”.

Cosa pensi che proverai domani nell’indossare per l’ultima volta questa uniforme?

“Ho avuto un piccolo assaggio di quanto accadrà già un paio di sabati fa, con la mia ultima al “Guelfi Sport Center” contro i Rhinos Milano. Sicuramente sarò travolto da una vasta gamma di emozioni. Sono grato per aver fatto parte di questa famiglia per così tanto tempo. Giocare ed allenarmi assieme a questi amici è stato divertente. La cosa che mi mancherà di più sarà proprio il rapporto quotidiano con questi fratelli ma la tristezza potrà essere smorzata tornando ogni tanto in città per organizzare alcuni camp con “Athletes in Action” come “Training With the Pros”.

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