Iachini: “Avremmo dovuto fare almeno 4 punti. Ma siamo in crescita”

L’allenatore della Fiorentina, Beppe Iachini, ha parlato a violachannel alla vigilia della gara interna contro il Sassuolo.

Come sta la squadra dal punto di vista fisico?
“In queste due partite abbiamo dimostrato di essere in continua crescita, di star bene dal punto di vista fisico. Se togliamo i primi 20/25 minuti con il Brescia dove c’è stato un adattamento a quello che era il campo dopo tre mesi, la squadra ha costruito e lavorato bene. Basti pensare che abbiamo calciato in porta più di 30 volte, ma non siamo riusciti a trovare la vittoria come meritavamo per come abbiamo giocato. Dovevamo aver fatto minimo 4 punti, ma anche 6. Valuteremo bene il recupero effettivo di tutti per preparare la formazione contro il Sassuolo. Abbiamo ancora due sedute di allenamento, quella di oggi e quella di domani mattina e poi decideremo”.

Dal punto di vista psicologico la squadra come sta?
“Dobbiamo reagire nella maniera positiva, giocare, prendere una partita per volta, andare in campo con quella mentalità, quell’atteggiamento, quella personalità che abbiamo dimostrato in queste partite. Purtroppo nel calcio a volte giochi, crei e non riesci a portare a casa quanto meriti. Dovremo far girare noi la ruota e cercare di continuare a spingere e lavorare come si sta facendo con più convinzione, più precisione e più cattiveria davanti alla porta per riuscire a capitalizzare quanto lavoro si fa poi sul campo. Diamo continuità, abbiamo preso anche due traverse, abbiamo subito alcune situazioni in campo, ma dobbiamo reagire nella maniera migliore, pensare positivo perché possiamo tornare a portare a casa i 3 punti e questo deve essere nella nostra filosofia sia in casa che in trasferta”.

Cosa ne pensa delle parole di Commisso sul VAR?
“A prescindere che lo abbia detto lui, il VAR è un elemento importante per aiutare gli arbitri in una partita ad alta intensità con episodi difficili da valutare sul campo: il suo utilizzo si è dimostrato valido per abbassare il livello degli errori e le ripercussioni, le polemiche che possano derivarne. Con la Lazio sarebbe stato determinante, ma sono valutazioni che sicuramente saranno fatte, saranno state fatte già dagli arbitri. Noi dobbiamo pensare al campo a livello tattico e di gioco. Gli episodi purtroppo ci sono successi e ci hanno tolto qualcosa. Ci dispiace per lo sforzo che hanno fatto i ragazzi, per il presidente e per i tifosi, ma dobbiamo guardare avanti e crearsi un alibi non corretto”.

Quanto conta avere Ribery in campo e fuori?
“Franck sappiamo che è un giocatore importantissimo, di esperienza e di personalità che ovviamente aggiunge anche qualità al nostro gioco di squadra e in queste due partite si è visto. Quando ti appoggi ti lega, ti fa salire, ti fa giocare la squadra e il collettivo migliora. Abbiamo fatto senza di lui da sempre da quando ci sono io, ma in queste due partite c’è rammarico perché sotto il punto di vista delle occasioni abbiamo fatto bene, però ci è mancato il gol e poter andare a chiudere le partite. Cercheremo di migliorare ancora questo aspetto, ma sicuramente il suo inserimento nella squadra è positivo. Continueremo a gestire le tre partite in una settimana che aumentano le fatiche che possano esserci. Valuteremo il suo eventuale utilizzo e quello di tutto il gruppo”.

Che gara si aspetta contro il Sassuolo?
“Una partita difficile, il Sassuolo gioca insieme da due anni e lavora con lo stesso allenatore. Le conoscenze sono frutto del lavoro che una squadra porta avanti, noi siamo insieme da molto meno tempo, ma stiamo cercando di costruirci un nostro abito, una mentalità, un’organizzazione. Con il tempo miglioreremo e arriveremo più facilmente al risultato. Il Sassuolo ha giocatori di qualità, veloci e la partita andrà sicuramente affrontata nella maniera giusta e giocata alla grande”.

Cosa teme di più della squadra di De Zerbi?
“Il lavoro, l’organizzazione che l’allenatore è riuscito a dare alla squadra perché in due anni di lavoro ne ha avuto il tempo. La società ha fatto dei buoni investimenti prendendo giocatori importanti con tutte queste componenti, unite alle qualità tecniche in velocità che hanno determinati elementi fanno pensare alla partita con grande concentrazione ed attenzione. Dobbiamo pensare a noi stessi e fare una grande gara”.

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