La giornata dedicata a Davide Astori

Questa mattina a San Pellegrino Terme la messa in suffragio per “il Capitano”

“DAVIDE ASTORI PER SEMPRE CON ..DENTRO OGNUNO DI NOI !!”

da San Pellegrino Terme Silvano Galassi (Grazie)

LA REDAZIONE DI FIRENZE VIOLA SUPERSPORT

E’ passato un anno.. senza Astori: messa a San Pellegrino Terme, la Fiorentina sulla sua tomba. Lui sempre nella formazione viola, Lui per sempre il nostro Capitano…il minuto 13 rimarrà per sempre l’istante perpetuo ….DAVIDE RIMARRA’ NON SOLO NELLA FIORENTINA MA ANCHE PER L’ INTERA STORIA DEL CALCIO ITALIANO NEI NOSTRI CUORI…!!

CIAO DAVIDEEEEEEEE  !!!!

NELLA FOTO: I TIFOSI VIOLA RICORDANO DAVIDE ASTORI

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A.C.F. FIORENTINA VS BENEVENTO. – NELLA FOTO: I TIFOSI VIOLA RICORDANO DAVIDE ASTORI.

I TIFOSI VIOLA OMAGGIANO DAVIDE ASTORI CON LA COREOGRAFIA IN FIESOLE AL MINUTO 13

A.C.F. FIORENTINA VS BENEVENTO. – NELLA FOTO: I GIOCATORI VIOLA ESCONO PER IL RISCALDAMENTO PRE PARTITA

NELLA FOTO: I TIFOSI VIOLA RICORDANO DAVIDE ASTORI.

Grande commozione tra la folla presente in chiesa. La squadra viola ha deposto fiori sul sepolcro dell’ex capitano

ACF Fiorentina @acffiorentina

Ci hai indicato la strada… sei sempre con noi

San Pellegrino Terme- Mattinata toccante, emotivamente “non adatta ai deboli di coronarie..mattinata dedicata al ricordo perenne per il NOSTRO CAPITANO..
Ieri su tutti i campi della Serie A dall’istante in cui Josip Ilicic a Bergamo a messo palla a lato scoppiando a piangere irreferenabilmente in diretta, il mondo del calcio italiano ha saputo fermarsi, dedicando 60 secondi al ricordo di DAVIDE.
Astori era una persona non banale, mai visto in momenti particolari, davide era un ragazzo come noi una bella famiglia, una bella moglie Francesca, una bambina bellissima Vittoria, aveva trovato una squadra come la Fiorentina che era diventata la SUA SQUADRA..Belli i ricordi di Roma, di Cagliari, ma Firenze era divenuta la “sua CASA con la C maiuscola.
Stamattina è’ dunque purtroppo scoccato il primo anno senza Davide Astori, che “un tragico fato ci strappò il nostro Capitano nella drammatica notte del 4 marzo 2018 in un albergo di Udine dove la Fiorentina era in ritiro. Questa mattina 300 tra squadra viola al gran completo, giornalisti, parenti, amici, si sono dati appuntamento nella Chiesa di  San Pellegrino Terme, dove è sepolto, nel   giorno della messa in suo ricordo.

Una “calca” attesa…tantissime  persone in chiesa a stringere in un abbraccio i genitori di Davide, Anna e Renato e i fratelli Marco e Bruno. Assente la compagna Francesca, rimasta a casa con la piccola Vittoria. Presente tutta la Fiorentina con giocatori e dirigenti, una delegazione del Cagliari con il presidente Giulini, il dirigente Daniele Conti e Cossu, gli ex viola Badelj e Saponara, Antonelli dell’Empoli. Volti tristi e tanta commozione.

Ecco uno dei passaggi più commoventi nell’omelia tenuta da Don Gianluca :” I frutti da lui lasciati in vita possiamo riconoscerli tutti e gli hanno permesso di raggiungere una responsabilità particolare, non da tutti. Chi può essere capitano se non uno capace di far germogliare i frutti del proprio albero?”, ha detto il parroco  nell’omelia. Terminata la messa, la Fiorentina ha deposto i fiori sulla tomba di Astori: a farlo capitan Pezzella, che ne ha ereditato la fascia.

LA TOCCANTE LETTERA DEI FAMILIARI  DI DAVIDE ASTORI

Astori, oggi un anno dalla sua scomparsa: la messa in suo onore e la lettera dei genitori

CAPITAN DAVIDE ASTORI
Astori, oggi un anno dalla sua scomparsa: la messa in suo onore e la lettera dei genitori

Dunque è già passato un anno da quel 4 marzo 2018 che ha ammutolito tutto il calcio italiano con quattro, semplici parole: è morto Davide Astori. Un arresto cardiaco se l’è portato via a 31 anni, nell’albergo in cui la Fiorentina riposava prima di affrontare l’Udinese alla Dacia Arena. La Viola perde il suo capitano e tutto il mondo del calcio si stringe attorno al ricordo di Astori e alla sua famiglia. A distanza di un anno quel dolore è ancora vivo, lo si è potuto sentire sui campi della Serie A che al minuto 13 si sono fermati per ricordare Davide. Neanche la tensione febbrile di un derby tra Lazio e Roma ha potuto nulla, il tredicesimo minuto ha imposto ai giocatori addirittura di fermarsi per tributare il loro omaggio all’ex capitano della Fiorentina. Nel match tra Fiorentina e Atalanta, Josip Ilicic è scoppiato in un pianto a dirotto. Nel primo anniversario della scomparsa di Astori, che ricorre oggi, a San Pellegrino – paese natìo del giocatore – si sta tenendo una messa per ricordarlo a cui partecipano la Fiorentina, la dirigenza del Cagliari e tanti ex compagni di Davide, tra cui anche il centrocampista della Lazio Milan Badelj. In una giornata così anche i genitori di Astori hanno voluto ricordare il figlio che non c’è più con una lettera pubblicata sui quotidiani, riportata per intero di seguito.

“Un anno senza Davide non si può raccontare. Non esistono le parole, ma forse neanche servono, perché in fondo quello appena passato è stato un anno CON Davide, in un modo diverso e che non avremmo mai voluto scoprire, ma comunque insieme a nostro FIGLIO.  
Ecco, INSIEME è la parola che vorremmo pronunciare più forte, ma non possiamo. La nostra voce oggi non è più quella che Davide ha sentito sin da bambino e forse adesso farebbe fatica a riconoscerla, perché il dolore l’ha cambiata per sempre (…). Per noi Davide NON E’ UN RICORDO che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una PRESENZA. Davide è vicino a noi ogni istante. Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria, un piccolo miracolo che ci fa trovare il coraggio di lottare contro la tristezza ogni giorno. Lo rintracciamo nelle parole di molte persone, anche sconosciute talvolta, che hanno il bisogno di testimoniarci quanto Davide sia per loro un riferimento, un esempio, a volte uno stimolo per affrontare i momenti più duri. E poi lo ritroviamo nei racconti di chi lo ha conosciuto, degli amici che hanno condiviso con lui gli attimi più felici della sua vita, racconti che ci fanno sentire ancora il suono contagioso della sua risata o quello più profondo della sua saggezza, a volte troppa per un ragazzo così giovane. Tanti in questi mesi ci hanno detto che il nostro Davide era speciale, dotato di una GENTILEZZA rara, spesso disarmante. Ed è vero. Davide non doveva sforzarsi per esserlo, è sempre stato così, sin da bambino: naturalmente, istintivamente, gentile. Ma guai a scambiarla per debolezza o remissione: era la sua FORZA. Davide era fortissimo, era la roccia a cui aggrapparci. Per questo noi oggi cerchiamo di essere forti come lui. E’ la nostra SFIDA quotidiana (…). Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come RIABBRACCIARLO ogni volta.

Anna e Renato Astori

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