La terz’ultima Sala Stampa di Paulo Sousa “pre” Lazio

Calcio: Domani pomeriggio terz’ultimo appuntamento viola

LA FIORENTINA “VORREBBE” CERCARE IL TRIS PER SPERARE FINO IN FONDO

Si confida nell’Atalanta e nel Sassuolo

Firenze- “Un-due-tre…tamburo”  Questo della Fiorentina 2016-17 è un finale di stagione  amaro e tribolato; dopo 4 anni di grandi piazzamenti con 3 quarti posti ed un 5° che hanno garantito la partecipazione all’Europa League, quest’anno la Viola sperperando tutto ciò che c’è stato da sperperare si è ridotta a sperare nelle disgrazie altrui per  cercare l’aggancio in extremiss  ad un  sesto posto da poter ancora conquistare. Più volte si è rischiato di veder trionfare negativamente la “matematica” a chiudere definitivamente ogni porta, ed ogni volta per scherzi del destino, la Fiorentina nonostante più prove fallite a ripetizione ( Empoli, Palermo e Sassuolo) è riuscita a rimanere ancora “in bazzica”. La Viola di Sousa ( a 270 minuti dal far le valigie) deve vedersela domani pomeriggio con la Lazio 4° forza straripante del campionato, mentre il Milan avanti di 3 punti ( ma sono 4..) va a Bergamo e l’Inter riagganciata a 56 ( ma avanti anch’essa di “1 punto! riceve un uggioso Sassuolo.

Tutta la Firenze viola “quasi non ci crede come non ci crediamo noi” si appresta a seguire questi 270 minuti in un finale di  questa stagione di addii (Paulo Sousa sicuro (meno male)  Bernardeschi forse ( sarebbe inconcepibile) i Della Valle chissà ( sarebbe clamoroso…ma non troppo..) in un clima che ovviamente non è quello ideale ma nemmeno angosciato. Domani al Franchi  la “straripante” Lazio, terribile avversario di questi tempi: vince sempre, segna 5 gol (media) a partita. Per Paulo Sousa, la terz’ultima delle gare in Viola.

La Lazio arriva a Firenze sulla scia di una lunga serie positiva al Franchi ; la Fiorentina nel 1° degli ultimi 3 match di questo campionato vorrebbe invertire la tendenza ben sapendo che anche un pareggio farebbe naufragare qualsiasi altra velleità europea.

“La Lazio -dice- è la squadra più forte attualmente del campionato, sono quarti sicuri, ma certamente non ancora appagati;  giocano al massimo con singoli e collettivo, la convinzione nel gioco che fanno e le ripartenze che sono sempre velenose”. E’ il suo modo di guardare in casa altrui”.

E la Fiorentina? “Io sono tranquillo,  devo pensare ad allenare e a vincere. E la voglia di vincere viene prima della corsa al sesto posto, è la base per tentare di conquistare un posto in Europa”. C’è bisogno dei tifosi, le va di fare un appello? “Non serve. Non ho bisogno di invitarli, loro sono sempre presenti nella storia del nostro club e nella vita di tutti i giorni”. Bernardeschi ci sarà o no? “Ha avuto un periodo in cui non è stato bene, per questo è stato in panchina. Se gioca domani? Vedremo, ci sarà come tutti gli altri”.

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